«Azzerare completamente il pregresso attraverso il saldo e stralcio delle cartelle di pagamento degli ultimi anni e, contestualmente, porre fine una volta per tutte allo scempio dei Consorzi di Bonifica commissariati» ha detto Sicolo
La CIA Puglia, attraverso il presidente regionale Gennaro Sicolo, ha espresso la propria preoccupazione per la situazione dei Consorzi di Bonifica commissariati, che hanno portato alla creazione di uno «scempio gestionale, strutturale e infrastrutturale» per le aziende agricole.
Sicolo ha dichiarato che occorre «azzerare completamente il pregresso attraverso il saldo e stralcio delle cartelle di pagamento degli ultimi anni e, contestualmente, porre fine una volta per tutte allo scempio dei Consorzi di Bonifica commissariati. La questione, ormai, ha assunto dimensioni e risvolti davvero insostenibili per le aziende agricole», ha spiegato Sicolo.
«Nei fatti, come abbiamo dimostrato anche recentemente, i Consorzi commissariati, da molti anni, non sono nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo e di erogare appieno i servizi per cui emettono le cartelle di pagamento. La manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio è molto deficitaria, spesso del tutto assenti, per non dire delle opere di adeguamento e ammodernamento delle strutture irrigue, o della progettazione e del recepimento di fondi ordinari e straordinari indispensabili per affrontare la questione idrica e quella del contrasto al dissesto idrogeologico», ha aggiunto Sicolo.
La CIA Agricoltori Italiani di Puglia ha già sollecitato in passato il varo di nuovi piani di classifica, la fissazione di nuovi parametri per il calcolo dei tributi e l’esenzione dal pagamento dei tributi per gli agricoltori colpiti da Xylella.
Ora, l’organizzazione chiede che il presidente Michele Emiliano, l’assessore al Bilancio Piemontese e l’assessore all’Agricoltura Pentassuglia convochino le organizzazioni agricole per risolvere questa situazione insostenibile.








