Nella conferenza cittadina tenutasi al Palazzo dell’Economia, l’assessore Diego De Marzo e il direttore Giuseppe Ninni hanno illustrato un quadro positivo per le finanze comunali: oltre 377 milioni di euro di disponibilità di cassa, incremento delle riscossioni, riduzione dei residui attivi e investimenti per 237 milioni sul territorio
Si è svolta nel Palazzo dell’Economia di Bari la conferenza cittadina dedicata alla presentazione del rendiconto di gestione 2024. A illustrare i principali dati del documento – che attesta i risultati di bilancio relativi all’ultimo anno e sarà presto sottoposto all’approvazione della giunta comunale – sono stati l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo e il direttore della ripartizione Servizio Finanziario Giuseppe Ninni.
«Nonostante l’incremento dei costi energetici e l’aumento dei prezzi nei settori degli appalti, il Comune di Bari ha saputo garantire la continuità dei servizi alla collettività e sostenere un importante volume di investimenti», ha dichiarato De Marzo. Migliorano infatti diversi indicatori: cresce la capacità di riscossione, si riducono i residui attivi e i tempi medi di pagamento, aumentano gli introiti legati al recupero dell’evasione e diminuisce il debito complessivo dell’ente.
Il risultato di amministrazione complessivo per il 2024 ammonta a 540 milioni di euro, in crescita rispetto ai 527 milioni del 2023 (+2,5%). La disponibilità di cassa raggiunge i 377 milioni di euro, con un incremento del 26,51% rispetto all’anno precedente e del 61% rispetto al 2020. In cinque anni, la liquidità dell’ente è aumentata di oltre 143 milioni, nonostante gli anticipi per investimenti legati al PNRR.
I residui attivi finali (crediti dell’ente) ammontano a circa 470 milioni di euro, in calo rispetto ai 490 milioni del 2023. In particolare, i crediti tributari (soprattutto TARI) si riducono di 13 milioni, mentre quelli extratributari calano di 4 milioni. La prudenza è garantita dal Fondo crediti di dubbia esigibilità che tutela l’equilibrio finanziario.
Sul fronte delle riscossioni legate alla lotta all’evasione, il 2024 segna un incremento del 60% rispetto all’anno precedente, con un introito complessivo di 16 milioni di euro. Rilevante anche il gettito dell’Imposta di soggiorno, al suo primo anno di applicazione, pari a 3,6 milioni di euro.
Per quanto riguarda le spese in conto capitale, gli impegni registrati nel 2024 raggiungono i 106 milioni di euro, ai quali si sommano ulteriori 131 milioni di spese già avviate ma reimputate agli esercizi successivi. I cantieri aperti in città, quindi, toccano quota 237 milioni di euro.
In calo anche lo stock di debito: al 31 dicembre 2024 è pari a 75 milioni di euro, in diminuzione del 7,4% rispetto al 2023, con una delle incidenze più basse in Italia sui bilanci pubblici.
Infine, l’indicatore di tempestività dei pagamenti (ITP) fa registrare un valore medio positivo di -7,15 giorni, a conferma della puntualità nei pagamenti ai fornitori e dell’equilibrio nei flussi di spesa. Questo ha evitato la necessità di costituire il Fondo garanzia debiti commerciali, liberando risorse per i servizi inseriti nel bilancio triennale 2025-2027.
Un bilancio che, nelle parole dei relatori, restituisce l’immagine di un’amministrazione solida, capace di programmare, investire e rispondere alle esigenze della comunità con strumenti sempre più efficienti.








