Tentano truffa ai danni di un’anziana a Surbo: due napoletani colti in flagrante e allontanati con foglio di via

Con il solito raggiro del finto carabiniere, avevano chiesto 5.000 euro per “salvare” il figlio della vittima da un presunto arresto. Provvidenziale l’intervento dei veri militari dell’Arma, allertati dallo stesso figlio. I due truffatori sono stati denunciati e costretti a lasciare il territorio salentino per quattro anni con effetto immediato, su disposizione del Questore di Lecce

Nei giorni scorsi il Questore della provincia di Lecce ha emesso due fogli di via obbligatori con validità di quattro anni nei confronti di un uomo di 45 anni e una donna di 47, entrambi napoletani, sorpresi a tentare una truffa ai danni di un’anziana residente a Surbo (LE).

Il piano dei due truffatori seguiva uno schema tristemente noto: la donna è stata contattata telefonicamente da un falso carabiniere che, con tono allarmato, le ha raccontato che il figlio aveva provocato un grave incidente stradale e che, per evitare l’arresto, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente 5.000 euro in contanti o gioielli. La signora, spaventata, ha inizialmente acconsentito alla richiesta, accettando l’arrivo imminente di un “collega” del finto militare per il ritiro del denaro.

Ma a rispondere alla successiva telefonata è stato proprio il figlio della vittima, che, insospettito, ha tenuto occupato il truffatore al telefono e ha allertato i Carabinieri, consentendo loro di intervenire in tempo. I militari hanno così colto in flagranza di reato il truffatore, mentre si presentava a casa della signora. Poco distante, ad attenderlo in auto, la complice.

I due sono stati denunciati a piede libero e, vista la pericolosità della condotta e l’assenza di motivi legittimi per la loro presenza nel comune salentino, sono stati immediatamente raggiunti dal provvedimento di allontanamento. Entro due ore dalla notifica del foglio di via, hanno dovuto lasciare il territorio di Surbo, con divieto di ritorno per i prossimi quattro anni.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle azioni preventive disposte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, in risposta alla crescente ondata di truffe ai danni di persone anziane, che negli ultimi mesi ha generato forte allarme sociale.


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