Legge “anti-sindaci”, Emiliano annuncia: «La Regione non si opporrà al Governo davanti alla Corte Costituzionale»

Il presidente della Regione Puglia interviene in Consiglio e anticipa la decisione della Giunta: nessuna resistenza all’impugnazione della norma che impone ai sindaci di dimettersi sei mesi prima delle elezioni regionali

«Ve lo sto dicendo in anticipo: la Giunta regionale deciderà a breve di non resistere dinanzi alla Corte Costituzionale all’impugnazione della legge regionale sui sindaci». Con queste parole il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto oggi durante i lavori del Consiglio regionale, facendo chiarezza sull’orientamento dell’esecutivo rispetto alla norma “anti-sindaci” inserita nella legge di stabilità regionale.

La norma in questione prevede che i sindaci intenzionati a candidarsi alle prossime elezioni regionali debbano dimettersi almeno 180 giorni prima della scadenza della legislatura. Una misura che aveva suscitato forti polemiche e proteste da parte di molti primi cittadini pugliesi, culminate lo scorso 21 marzo in un flash mob simbolico nell’Agorà del Consiglio regionale.

Emiliano ha riferito che l’Avvocatura regionale non ritiene sussistano elementi sufficienti per sostenere una difesa della legge davanti alla Corte, e ha quindi aperto alla possibilità di non sollevare obiezioni alla contestazione del Governo nazionale, già formalmente avviata con l’impugnazione del provvedimento.

«Se non ci sono suggerimenti contrari da parte vostra – ha aggiunto rivolgendosi ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione – la Giunta non frapporrà argomentazioni a confutazione».

La questione potrebbe chiudersi dunque senza uno scontro istituzionale, lasciando spazio a una revisione della norma, che fin dalla sua approvazione aveva suscitato perplessità sulla sua legittimità costituzionale e sull’equilibrio del diritto alla partecipazione politica.

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