La prevenzione scende in strada: a Lecce visite e screening in stazione

Il 2 e 3 aprile gazebo e camper sanitario alla stazione di Lecce per vaccinazioni, screening e informazione

Portare la sanità tra la gente, nei luoghi della quotidianità, dove il tempo è poco ma il bisogno di informazione resta alto. È questa l’idea alla base del progetto “La prevenzione che incontra le persone”, promosso dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione.

L’iniziativa farà tappa il 2 e 3 aprile nel piazzale della stazione ferroviaria di Lecce, trasformando uno spazio di passaggio in un punto di riferimento per la salute. Gazebo informativi e un camper ambulatorio mobile saranno attivi dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 21.

Si tratta di un intervento concreto, pensato per raggiungere cittadini, lavoratori e studenti, spesso lontani dai tradizionali canali sanitari.

Prevenzione accessibile e servizi gratuiti

Il progetto rientra nel Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025 e punta a rafforzare l’accesso equo ai servizi sanitari. In particolare, l’obiettivo è intercettare una popolazione ampia, offrendo strumenti semplici e immediati.

Saranno attivate due postazioni distinte. Nella prima verranno fornite informazioni sulle vaccinazioni raccomandate per adolescenti e adulti, insieme a counseling personalizzato e supporto alla prenotazione.

Nella seconda, invece, sarà possibile ricevere informazioni sugli screening oncologici e prenotare gli esami. Inoltre, sarà effettuato gratuitamente lo screening per l’epatite C, rivolto ai nati tra il 1969 e il 1989.

Il servizio sarà accessibile su base volontaria e senza particolari procedure, proprio per favorire la partecipazione.

Un nuovo modo di fare sanità pubblica

“Vogliamo intercettare anche chi, per studio o lavoro, resta poco sul territorio e rischia di perdere queste opportunità”, ha spiegato Alberto Fedele. La scelta della stazione non è casuale, soprattutto in vista dei rientri per le festività pasquali.

Anche il commissario straordinario Stefano Rossi ha sottolineato il valore dell’iniziativa. È stato evidenziato come portare i servizi fuori dalle sedi tradizionali renda la sanità più vicina, inclusiva e concreta.

Si tratta, quindi, di un modello che potrebbe essere replicato anche in altri contesti. La prevenzione, infatti, funziona davvero solo quando riesce a incontrare le persone, nei loro tempi e nei loro spazi.

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