«Mi sento di dedicare questa festa del 1 maggio a tutti i lavoratori, ma anche a chi il lavoro non ce l’ha, a chi l’ha perso e a chi ha smesso di cercarlo» ha detto il sindaco Decaro
di MATTIA URSO – Il delicato tema dei morti sul lavoro torna in voga oggi, festa dei lavoratori, nelle celebrazioni della giornata a Bari.
Scoperta una “panchina bianca” sul lungomare, nelle vicinanze del teatro Kursaal, per commemorare le vittime e per ricordare che di lavoro bisogna viverci, non morire. Così come in piazza Chiurlia, dove è stata deposta una corona floreale nelle vicinanze della lapide di Giuseppe di Vittorio. Ha presenziato anche il sindaco, Antonio Decaro. Queste le sue parole: «Mi sento di dedicare questa festa del 1 maggio a tutti i lavoratori, ma anche a chi il lavoro non ce l’ha, a chi l’ha perso e a chi ha smesso di cercarlo e a chi deve invece continuare a cercarlo, perché il lavoro non è solo una fonte di reddito ma anche una forma di emancipazione e di libertà. Grazie alle associazioni e alle organizzazioni sindacali possiamo ricordare questi momenti, ricordare che ci sono stati donne e uomini che hanno lottato e alcuni hanno sacrificato anche la loro vita per i diritti dei lavoratori, per l’emancipazione. Diritti che ancora oggi non sono così scontati e quindi è giusto continuare a ricordare e finalmente dopo due anni di restrizioni torniamo a vivere insieme questi momenti di memoria collettiva».








