Il quartiere Centro potrà avere uno spazio di verde pubblico con strutture e arredi dedicati anche ai bambini e alle famiglie
Brindisi, venerdì 3 giugno alle ore 18 sarà riaperta l’ex Caserma Ederle. L’amministrazione comunale ha destinato l’area a parco pubblico. Il quartiere Centro potrà dunque avere uno spazio di verde pubblico con strutture e arredi dedicati anche ai bambini e alle famiglie.
Sono stati effettuati lavori, per un totale di 150mila euro, di messa in sicurezza, bonifica, pulizia, diserbo, trattamento sulle facciate, chiusura con pannelli lignei delle strutture esistenti per tutti i varchi, recupero di una struttura con la creazione di una zona d’ombra. Sono stati collocati cestini, panchine e arredi da pic-nic. Infine sono stati adeguati gli impianti elettrico e idrico ed è stata sistemata una pavimentazione drenante.
Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, su Facebook scrive: «Siamo pronti ad inaugurare il primo parco nel centro di Brindisi presso l’ex Caserma Ederle in via Castello: venerdì 3 giugno alle ore 18.
Nelle foto c’è il prima e il dopo di uno dei tanti angoli che abbiamo voluto valorizzare. Prima era impraticabile per la vegetazione e la sicurezza, abbiamo sfruttato quella che era una vecchia struttura di un pergolato per creare una tettoia in legno, ora è uno spazio accogliente e all’ombra che potrà ospitare anche iniziative culturali.
Abbiamo pensato soprattutto ai più piccoli che avranno finalmente un parco giochi nel centro della città con aree picnic e tanto altro che non voglio svelarvi.
Questo è un risultato tanto desiderato, uno spazio abbandonato da troppo tempo per il quale i cittadini si sono spesi negli anni passati con raccolte firme e comitati per difenderlo e chiedere a gran voce il primo parco verde nel cuore di Brindisi.
Un traguardo che si va ad aggiungere ai luoghi della memoria e della storia di Brindisi che abbiamo recuperato e restituito, un’opera centrale nel nostro progetto di città.
Un nuovo bene comune di cui avere cura tutti insieme.
Vi aspetto venerdì pomeriggio per festeggiare!»








