Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia chiede l’audizione urgente dopo la sentenza del Tar Lombardia che condanna l’Acquedotto Pugliese: «Serve trasparenza su errori e sulle possibili conseguenze per i pugliesi»
Dopo la sentenza del Tar Lombardia che condanna l’Acquedotto Pugliese (Aqp) a restituire 28 milioni di euro ai cittadini pugliesi, il gruppo regionale di Fratelli d’Italia (capogruppo Renato Perrini e consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Paolo Pagliaro, Tommaso Scatigna e Tonia Spina) chiede chiarezza in Consiglio regionale.
Fdi ha chiesto un’audizione urgente ai presidenti della I e V commissione consiliare per sentire il presidente Michele Emiliano e i vertici di Aqp: «È un’altra figuraccia di Aqp – spiega Perrini –. C’è il rischio di aver chiesto impropriamente oltre 28 milioni ai cittadini, a causa del valore rivalutato della sede storica di Aqp in via Cognetti, che ha pesato sulle bollette. Ora vogliamo sapere come si porrà rimedio e cosa intende fare la Regione».
Fratelli d’Italia sottolinea che, sebbene ci sia la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato, è necessario un chiarimento trasparente su quanto accaduto. «Non possiamo tollerare – conclude Perrini – che i cittadini paghino errori e pasticci burocratici».








