Prende il via il festival ideato da Astràgali Teatro e International Theatre Institute Italia: undici appuntamenti tra teatro, natura e sostenibilità nel Salento
Sarà “La Zia d’America”, spettacolo della Compagnia Diaghilev, ad aprire la seconda edizione del NAT – Nature Arts Technologies Festival, la rassegna ideata e curata da Astràgali Teatro e dall’International Theatre Institute Italia – UNESCO, in programma venerdì 3 luglio, alle ore 21, negli spazi del Museo Diffuso di Cavallino.
Il festival, che quest’anno porta il sottotitolo “Non indifferente è la natura”, propone un percorso composto da undici appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del Salento attraverso il linguaggio del teatro, promuovendo al tempo stesso pratiche ecosostenibili e una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente.
Un festival che unisce teatro, natura e territorio
Il NAT – Nature Arts Technologies Festival nasce con l’obiettivo di trasformare luoghi di particolare interesse ambientale e archeologico in scenari privilegiati per le arti performative.
L’iniziativa intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva, nella quale spettacolo, paesaggio e patrimonio storico dialogano tra loro, contribuendo a far riscoprire alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio salentino attraverso una proposta culturale rispettosa dell’ambiente.
Sul palco “La Zia d’America” di Leonardo Sciascia
Ad inaugurare il cartellone sarà “La Zia d’America”, adattamento dell’omonima opera di Leonardo Sciascia, curato da Fabrizio Catalano, con regia e interpretazione di Paolo Panaro.
La vicenda è ambientata nella Sicilia del 1943, durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, quando un piccolo paese vive nell’attesa dell’arrivo delle truppe alleate. L’equilibrio della comunità cambia con le notizie provenienti dagli Stati Uniti e con l’annunciato ritorno della ricca zia emigrata in America.
Attraverso ironia, memoria storica e riflessione sociale, l’opera affronta temi ancora attuali come il rapporto tra identità, emigrazione, cambiamento culturale e trasformazioni della società italiana nel dopoguerra.
Il Museo Diffuso di Cavallino diventa palcoscenico
Lo spettacolo sarà ospitato negli spazi all’aperto del Museo Diffuso di Cavallino, uno dei più importanti siti archeologici della civiltà messapica.
L’area conserva testimonianze che spaziano dall’Età del Bronzo fino all’insediamento dei Messapi, rappresentando oggi un luogo dove storia, archeologia e biodiversità convivono in un contesto di particolare valore paesaggistico.
La scelta della location si inserisce pienamente nella filosofia del festival, che punta a valorizzare gli spazi naturali e culturali attraverso eventi dal vivo capaci di sensibilizzare il pubblico sul rispetto dell’ambiente.
Un progetto dedicato alla sostenibilità culturale
Il NAT – Nature Arts Technologies Festival è un progetto di Astràgali Teatro, sostenuto dalla Regione Puglia con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027 e dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.
La manifestazione è realizzata in collaborazione con International Theatre Institute Italia, Museo Diffuso di Cavallino, Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, Comune di Cavallino e Missionari Comboniani di Cavallino.
L’ingresso allo spettacolo è fissato a 5 euro.
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