Il sindacato denuncia pesanti disfunzioni gestionali e mancanza di organico presso l’Hospice di Mesagne
Turni sbilanciati per gli infermieri, tagli alle ore di lavoro per gli operatori socio-sanitari e stipendi decurtati. È la situazione denunciata dalla CGIL FP Brindisi per l’Hospice gestito all’interno del Presidio Territoriale “De Lellis” di Mesagne. Una struttura sanitaria pubblica dell’ASL di Brindisi dove l’assistenza è affidata alla cooperativa sociale La Rondine.
Un contesto operativo definito intollerabile dal sindacato, soprattutto alla luce della delicatezza del servizio erogato, rivolto a pazienti nella fase terminale della vita e bisognosi di un supporto ad alto impatto emotivo e assistenziale.
Secondo la ricostruzione della CGIL FP, l’organizzazione del lavoro nell’Hospice presenta forti squilibri. Gli infermieri, infatti, operano sotto organico, con una sola unità presente per turno e un sistema di rotazione che non garantisce il necessario recupero psicofisico. Di contro, per gli operatori socio-sanitari si è registrata una drastica riduzione del monte orario, passato da 26 a 22 ore settimanali.
Un taglio che non solo indebolisce l’assistenza ai malati, ma genera un impatto economico pesante sui lavoratori, che arrivano a restare a casa fino a dieci giorni consecutivi con conseguenti tagli alle buste paga.
La diffida del sindacato
Di fronte a questo quadro, CGIL FP ha inoltrato una formale diffida alla cooperativa La Rondine chiedendo l’immediata predisposizione di un piano turni equo, trasparente e rispettoso dei riposi di legge. Contestualmente, la sigla sindacale ha chiamato in causa l’ASL, evidenziando il paradosso di un’eccellenza assistenziale riconosciuta dagli utenti che poggia però sul disagio del personale operativo in una struttura pubblica.
La segnalazione è stata inviata anche all’Ispettorato del Lavoro di Brindisi per verificare la regolarità delle condotte aziendali. Qualora le criticità non trovino una rapida soluzione, la CGIL FP si dice pronta a riaprire lo stato di agitazione e a presentare un esposto al Ministero delle Imprese per richiedere un’ispezione straordinaria sulla gestione della cooperativa.
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