Bufera su Marcello Gemmato per presunto conflitto d’interessi con una clinica privata

Il sottosegretario alla Salute accusato dall’opposizione per una pubblicità della “Therapia srl”, di cui detiene quote. Gemmato respinge le accuse e il centrodestra si compatta in sua difesa

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, esponente di Fratelli d’Italia, si trova al centro di una controversia politica legata a un presunto conflitto di interessi con una clinica privata barese. La polemica è nata a seguito della diffusione online di uno spot pubblicitario della “Therapia srl”, clinica privata con tre sedi, in cui si promuove la possibilità di effettuare accertamenti diagnostici in tempi rapidi, in contrasto con le lunghe attese del sistema sanitario pubblico. Gemmato possiede il 10% delle quote della società, sebbene, secondo quanto da lui dichiarato, le abbia già messe a disposizione degli altri soci e non partecipi attivamente alla gestione della clinica.

L’opposizione, in particolare il Partito Democratico, ha sollevato critiche e richieste di dimissioni, con la segretaria Elly Schlein che accusa la destra di voler indebolire il sistema sanitario pubblico a vantaggio del privato. Schlein ha dichiarato: “Non si tratta di sciatteria, ma di un preciso disegno politico. E chi ci guadagna? Sempre loro, la destra.” Anche il Movimento Cinque Stelle si è unito alle richieste di dimissioni, presentando un’interrogazione urgente al ministro della Salute Orazio Schillaci per fare chiarezza sulla questione.

Gemmato ha respinto le accuse, definendo la vicenda una strumentalizzazione politica. “Una sinistra bugiarda e rancorosa che non sa più a cosa appigliarsi,” ha replicato, sostenendo che non esiste alcun conflitto di interessi, poiché non è coinvolto nella gestione della società né nei contenuti del suo sito web. Inoltre, ha affermato che il Garante della Concorrenza ha già certificato l’assenza di conflitto di interessi.

Therapia srl, fondata nel 2012 da un gruppo di nove soci, ha visto l’ingresso di Gemmato l’anno successivo, quando l’attuale sottosegretario, farmacista di professione, acquisì una quota minoritaria del 10%. Il centrodestra si è compattato in difesa di Gemmato, ribadendo che non sussistono elementi di conflitto d’interessi.

La vicenda ha sollevato interrogativi sulle normative relative ai ruoli pubblici e alle partecipazioni in ambito sanitario, evidenziando una crescente tensione politica sul tema della sanità pubblica e privata in Italia.

Le parole dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, Renato Perrini, capogruppo; Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Tommaso Scatigna e Tonia Spina: «La sinistra dimostra di avere sempre confidenza con i meccanismi a orologeria. Stavolta, dopo aver perso anche le elezioni regionali in Liguria ed evidentemente frustrata dalla forza e dal consenso del Governo Meloni, accusa il Sottosegretario alla Salute On. Marcello Gemmato di conflitto di interessi. Che non sussiste, come certificato poche ore fa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Sussiste, invece, il mondo di fare antipolitica del centrosinistra che rimedia anche, stavolta, una magra figura. Esprimendo piena solidarietà e sostegno a Marcello Gemmato, invitiamo il centrosinistra a occuparsi di Sanità nelle Regioni che ancora disastrosamente gestisce come la Puglia anziché praticare la solita e maldestra caccia all’avversario».

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