Una manifestazione con circa 10mila persone. Un’adesione massiccia, che nelle aziende pugliesi, stando alle stime della Uil, oscilla fra il 75 e l’80%. In alcune aziende sarebbe del cento per cento
A Bari, in piazza della Libertà, di fronte alla prefettura, in corso la tappa pugliese dello sciopero generale delle Regioni del Sud, indetto da Cgil e Uil. Una manifestazione con circa 10mila persone. Un’adesione massiccia, che nelle aziende pugliesi, stando alle stime della Uil, oscilla fra il 75 e l’80%. In alcune aziende sarebbe del cento per cento.
Presenti tantissimi lavoratori legati ad alcune fra le vertenze più complicati della regione, come ex Ilva e Bosch, che hanno affollato la piazza con le bandiere dei sindacati e i fumogeni colorati.
Sul palco, si sono alternati la segretaria generale di Cgil Puglia Gigia Bucci, e i delegati dei sindacati, con le conclusioni affidate al segretario generale di Uil, Pierpaolo Bombardieri.
«Oggi è la volta del Mezzogiorno, di un Sud che non si piega per rivendicare il suo protagonismo all’interno del Paese», ha spiegato la segretaria generale di Cgil Puglia, Gigia Bucci, facendo presente che la piazza è «contro un governo che rilancia continuamente con l’autonomia differenziata, sottraendo i fondi per lo sviluppo e le risorse per il Pnrr».
Ha sottolineato «È un Sud che vuole alzare la testa e tornare protagonista rispetto alle politiche di governo».








