Dopo sette mesi di indagini internazionali, recuperata una Madonna Addolorata in cartapesta del primo ’900: l’opera, trafugata e rivenduta più volte online fino all’esportazione illecita, sarà restituita alla comunità religiosa il 1° dicembre
È stata recuperata a Malta, dopo sette mesi di complesse indagini estese anche oltre i confini nazionali, la statua in cartapesta raffigurante la Madonna Addolorata trafugata il 16 marzo 2025 dalla cappella dell’Addolorata nel Cimitero comunale di Lecce. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari e dal Comando Provinciale di Lecce, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, con il supporto determinante di EUROJUST ed EUROPOL.
La scultura, alta 1 metro e 20 e risalente ai primi del Novecento, appartiene all’Arciconfraternita Maria SS. Addolorata di Lecce. Dopo il furto, era stata messa in vendita su piattaforme di e-commerce per 1.500 euro. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di tracciare la catena di passaggi illeciti: inizialmente proposta da un uomo di San Pietro Vernotico, era stata acquistata da un soggetto di Oria, poi ceduta a un terzo acquirente di Bari e infine venduta ed esportata illegalmente verso Malta, dove è stata ritrovata nella disponibilità di un collezionista.
Attivata la cooperazione internazionale, il Police General Headquarters maltese ha eseguito una perquisizione domiciliare su indicazione dei Carabinieri TPC, rinvenendo la statua nella residenza dell’acquirente. Ultimate le procedure previste, nel mese di ottobre i militari italiani si sono recati a Malta per il rimpatrio dell’opera.
La restituzione ufficiale avverrà alle ore 18.00 del 1° dicembre 2025, durante una solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo Metropolita di Lecce, presso la chiesa di Sant’Angelo.
L’indagine ha permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti nella compravendita online e nella successiva esportazione non autorizzata della statua. Sono ora indagati per concorso in ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che ogni responsabilità dovrà essere accertata nel contraddittorio tra le parti.








