Bari: Grave 20enne ferito da colpo di arma da fuoco a Capodanno

Attualmente il ragazzo è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che ha comportato una resezione dell’intestino

Durante i festeggiamenti per il nuovo anno, un grave episodio di violenza ha scosso la città di Bari. Un giovane di 20 anni, Francesco Crudele, è stato colpito da un proiettile all’addome, probabilmente durante una lite. Attualmente il ragazzo è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che ha comportato una resezione dell’intestino. Sebbene le sue condizioni siano critiche, non sembrerebbe in pericolo di vita.

Oltre al ferimento del giovane, la notte di Capodanno ha visto anche un uomo riportare un trauma oculare causato dallo scoppio di un bengala. Il personale del 118 è intervenuto in numerosi casi, assistendo diverse persone, inclusi alcuni minori, per lievi traumi dovuti all’esplosione di petardi e per episodi di abuso di alcol.

Secondo le prime ricostruzioni, Francesco Crudele, residente nel rione Japigia di Bari e con precedenti di polizia per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, sarebbe stato colpito da un’arma di piccolo calibro durante una lite accesa. Il giovane è stato soccorso da un amico, che però non ha fornito elementi utili agli investigatori della squadra mobile della questura di Bari.

Le autorità stanno cercando di ricostruire l’accaduto, anche grazie all’ogiva estratta dai medici durante l’operazione. Restano da chiarire molti dettagli, inclusa la precisa dinamica dell’episodio e il luogo esatto in cui è avvenuto il ferimento.

Questo non è il primo episodio di violenza che coinvolge Crudele. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre scorso, durante una sparatoria nella discoteca Bahia di Molfetta, era rimasto ferito a mani e torace. In quell’occasione, per errore, era stata uccisa la 19enne Antonia Lopez. Il vero obiettivo dell’agguato era Eugenio Palermiti, legato al clan del rione Japigia, presente nel gruppo insieme alla vittima. Per il delitto è attualmente in carcere il 21enne Michele Lavopa, che aveva confessato di aver sparato.

Proprio Palermiti, nipote del capoclan omonimo, è stato recentemente arrestato per aver fatto irruzione in una scuola e aggredito una minorenne, la sua fidanzata. Su questo episodio indaga la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).

La vicenda mette ancora una volta in luce la complessa situazione sociale e criminale che interessa alcune aree di Bari, come il rione Japigia. Le indagini proseguono per fare chiarezza su quanto accaduto e individuare i responsabili di questo grave episodio, che ha segnato l’inizio del nuovo anno con un altro caso di violenza urbana.

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