Bari: Agguato nel rione Torre a Mare, 3 colpi alla testa e 1 alla spalla, ucciso “Lello” Capriati, nipote del boss Tonino. Il sindaco Decaro «Importante agire subito»

Un agguato eseguito con svariati colpi di pistola, a Bari, nel rione Torre a Mare, in un punto privo di telecamere di sicurezza, ha portato ieri sera, all’uccisione di Raffaele “Lello” Capriati, 41 anni, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, storico boss del clan mafioso di Bari vecchia

Un agguato eseguito con svariati colpi di pistola, sparati quasi certamente con un solo revolver da un killer che molto probabilmente era a bordo di una moto a Bari, nel rione Torre a Mare, in un punto privo di telecamere di sicurezza, ha portato ieri sera, all’uccisione di Raffaele “Lello” Capriati, 41 anni, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, storico boss del clan mafioso di Bari vecchia. Raffaele Capriati, era in un’auto, i cui finestrini sono stati centrati da spari, andando in frantumi. L’uomo è stato raggiunto da almeno quattro colpi di pistola, tre alla testa e uno alla spalla; trasportato al Policlinico di Bari, non ce l’ha fatta, morendo poco dopo.

Suo fratello Mimmo, nel 2018, fu ammazzato a Japigia, da un killer che voleva rendersi indipendente, per fatti di droga.

Sembra che i soccorsi siano stati chiamati da un residente della zona, anche se che al momento nessuno ha raccontato qualcosa sull’accaduto.

Sul posto gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati dalla Dda che hanno accertato la presenza di quattro bossoli sull’asfalto, oltre che, nelle vicinanze, vetri in frantumi, probabilmente il finestrino dell’auto.

“Lello” Capriati era stato scarcerato tempo fa, in quanto aveva scontato i 17 anni per concorso nell’uccisione di Michele Fazio, il 15enne che fu ucciso per errore a Bari vecchia il 12 luglio 2001.

LE PAROLE DEL SINDACO ANTONIO DECARO «Quello che è accaduto ieri sera per le strade di Bari è un fatto gravissimo, per le modalità con cui l’agguato si è consumato, per il fatto che la vittima è un esponente di spicco del clan Capriati e per le conseguenze che questo può generare – dichiara il sindaco di Bari, Antonio Decaro -. Per questo, sin dalle prime ore di questa mattina, sono in contatto con il Prefetto e il Questore per chiedere la massima attenzione da parte di tutti. La città non può vivere nel terrore dell’attesa di un regolamento di conti tra clan. È importante agire subito per bloccare qualsiasi potenziale recrudescenza. Ringrazio il Prefetto che a stretto giro ha convocato per giovedì il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».

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