CISL: Dal rinnovo del contratto della sanità un segnale importante a tutela delle donne vittime di violenza

Afferma Flavia Ciracì: «Tale novità si aggiunge alle altre misure volte alla conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro delle lavoratrici, come il congedo obbligatorio di maternità, il prolungamento dell’indennità di maternità»

Flavia Ciracì del Coordinamento Donne CISL FP Taranto Brindisi, in una nota afferma: «È un segnale importante a tutela delle donne vittime di violenza quello che proviene dalla pre-intesa del contratto nazionale della sanità pubblica».

Prosegue Ciracì: «Tale novità si aggiunge alle altre misure volte alla conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro delle lavoratrici, come il congedo obbligatorio di maternità, il prolungamento dell’indennità di maternità, l’indennità di maternità per le libere professioniste, il congedo di paternità nei casi di adozione o affidamento, l’estensione della fruibilità temporale del congedo parentale, la fruizione oraria del congedo parentale, il telelavoro».

Dichiara Ciracì: «Le donne vittime di violenza, inserite in un percorso di protezione, avranno ora diritto ad un congedo massimo di 90 giorni con trattamento economico analogo a quello previsto per il congedo di maternità, oltre alla possibilità di ricorrere al part-time e di trasferimento ad altra unità operativa».

Prosegue Ciracì: «Accogliamo queste misure come positive e coerenti con la visione del Coordinamento Donne di CISL FP Taranto Brindisi, declinata nella Piattaforma sulla Prevenzione della violenza sulle donne e con il Piano Nazionale Anti-violenza di cui auspichiamo fortemente la piena operatività».

Afferma Ciracì: «Siamo convinte che, nel prossimo futuro, debba essere allargato l’orizzonte di tali provvedimenti ad ogni settore produttivo, tenuto conto che il lavoro delle donne rappresenta strumento di riscatto sociale e garanzia della loro indipendenza e libertà».

Spiega Ciracì: «È un cammino lungo che richiede ancora la ricerca di un cambiamento in una prospettiva di inclusione, dove gli uomini incoraggiano le donne a prendersi gli spazi che meritano, dove uomini e donne sappiano riconoscere ed attribuire reciproco valore alle persone. Noi auspichiamo una donna libera di determinare il proprio futuro, di lasciare un partner violento e di interrompere la relazione senza rischi, sentendosi padrona della propria vita».

Conclude Ciracì: «I progressi sono lenti e i divari di genere persistono nel mondo del lavoro e proprio per questo promuoveremo interventi mirati in tal senso, coinvolgendo la politica e le istituzioni a sostegno del principio della parità di genere in tutte le sue possibili declinazioni».

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