Terlizzi, attrezzata e avviata l’attività della terza sala operatoria dedicata all’oculistica

4.700 interventi effettuati nel 2024 e 2.100 nei primi cinque mesi del 2025. Nel presidio integrato complessivamente in aumento ricoveri (+18%), day service (+32%) e prestazioni ambulatoriali (+4%)

L’oculistica di Terlizzi da qualche giorno ha a disposizione la terza sala operatoria dedicata. Il presidio post acuzie integrato continua così sulla strada del potenziamento dell’offerta sanitaria, grazie a un investimento che ha consentito di adeguare e attrezzare la sala con risorse strumentali e umane (3 unità infermieristiche), fondamentali per assecondare le accresciute esigenze dell’oculistica, che ora può utilizzare a regime tre delle quattro sale dei due blocchi operatori.

Nel 2024, infatti, nella struttura di oculistica (responsabile dr. Giancarlo Macinagrossa) sono stati effettuati 4.700 interventi, di cui circa il 10% (500 interventi) ad alta complessità, ossia destinati a pazienti che presentano patologie con andamento progressivo e che, se non trattate, portano inevitabilmente alla cecità. Si tratta, in particolare, di patologie quali il distacco di retina e la retinopatia diabetica proliferante (circa 300 interventi); il glaucoma ad angolo aperto e ad angolo chiuso, trattati con chirurgia tradizionale o mini-invasiva (circa 80 interventi). È rilevante, con un volume di 20 interventi, anche l’attività riguardante patologie corneali da sottoporre a trapianto di cornea a totale o parziale spessore. I restanti interventi chirurgici sono rivolti a pazienti con diagnosi di cataratta (2.600 interventi) o con patologie palpebrali e degli annessi (circa 100 operazioni).

Nell’oculistica di Terlizzi vengono inoltre effettuati trattamenti intravitreali per la degenerazione maculare legata all’età o per l’edema maculare diabetico (1.600 trattamenti), oltre a trattamenti cross-linking per il cheratocono (circa 20).

Numeri ragguardevoli confermati nei primi cinque mesi dell’anno 2025, periodo in cui sono stati eseguiti un totale di circa 2.100 interventi di chirurgia complessa e semplice che, con la recentissima attivazione della terza sala operatoria, sono destinati a crescere ulteriormente. «Questo rilevante investimento – sottolinea il direttore generale Luigi Fruscio – assieme all’impegno del personale sanitario, va nella direzione giusta di potenziare l’attività e quindi di abbattere le liste d’attesa, in particolare per l’intervento di cataratta, garantendo una risposta efficace e mirata a un bisogno di salute così importante».

L’offerta sanitaria del presidio post acuzie integrato

Il potenziamento dell’oculistica rappresenta un valore aggiunto per tutto il presidio post acuzie integrato “Sarcone” di Terlizzi, di cui è responsabile il dr. Antonio Papagni, in linea con i report del primo trimestre 2025. Da questi emerge – rispetto allo stesso periodo del 2024 – un sensibile incremento delle attività di ricovero (+18%), di day service (+32%) e di prestazioni ambulatoriali (+4%) delle unità operative di ricovero e dei servizi.

Una tendenza favorevole che si accompagna alla programmazione PNRR in corso: investimenti per complessivi 2,2 milioni di euro, comprendenti la realizzazione della Casa della comunità (1,4 milioni) e l’acquisto di grandi macchine (800mila euro), tra cui la TC 128 slice e l’ecotomografo già installati e in servizio, nonché l’apparecchiatura polifunzionale radiologica recentemente acquistata.

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