Nardò, allarme idrico. La denuncia di Paolo Pagliaro (FdI)

Il consigliere Paolo Pagliaro (FdI) lancia l’allarme idrico per decine di famiglie nelle contrade rurali di Nardò. Il problema sarebbe causato dalla bassa pressione e, secondo Pagliaro, dal forte prelievo della Pista Porsche. Il consigliere chiede al Presidente Decaro di far luce sul caso e ridare dignità ai cittadini

Da oltre due mesi decine di famiglie vivono senza acqua nelle contrade rurali di Nardò. Una situazione definita drammatica e ai limiti della civiltà dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro. Il consigliere nel suo comunicato denuncia il protrarsi di un’emergenza che colpisce in particolare i residenti di Case Arse e Masseria Santa Chiara.

Si tratta di circa trenta nuclei familiari che non hanno più un filo d’acqua. Il problema sarebbe iniziato quando l’Acquedotto Pugliese ha ridotto la pressione per fronteggiare l’emergenza idrica. Una scelta che, però, ha avuto conseguenze pesantissime sulle utenze allacciate all’acquedotto rurale.

«I rubinetti restano sempre a secco – sottolinea Pagliaro – mentre va solo leggermente meglio alle circa ottanta famiglie della zona Donna Domenica, dove l’acqua arriva col contagocce, insufficiente persino per far funzionare scaldabagni e lavatrici».

Secondo il consigliere regionale, si tratta di una situazione inaccettabile. Un problema che, a suo dire, l’Acquedotto Pugliese rimpalla, sostenendo che la gestione della condotta non rientra nelle proprie competenze ma in quelle dell’Arif.

Pagliaro ricorda però che la Regione ha già fornito una soluzione normativa. Infatti, a maggio scorso, ricorda il consigliere, è stata approvata una legge regionale sulla gestione delle acque, che prevede il passaggio della gestione dell’acquedotto rurale dall’Arif ad Aqp entro trenta giorni dall’entrata in vigore. Questa disposizione, secondo i dati e quanto annunciato da Pagliaro, non è ancora stata attuata.

Da qui l’appello diretto al neo presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, affinché la legge venga applicata con urgenza. «È necessario garantire l’accesso all’acqua non solo alle famiglie delle contrade rurali di Nardò. – afferma Pagliaro – Ma anche a tutte le località salentine servite dalla stessa condotta, come Frigole, San Cataldo, Boncore e Torchiarolo, dove fare una doccia, lavare i panni o cucinare è diventato un lusso».

La denuncia anche alla pista Porsche

Nella denuncia del consigliere emerge anche un ulteriore elemento critico. Secondo Pagliaro, l’80% dell’acqua che transita nella condotta rurale è attualmente assorbita dalla pista Porsche di Nardò. La pista, infatti, sarebbe collegata provvisoriamente alla rete idrica rurale, in attesa di una condotta autonoma mai realizzata.

Anche su questo aspetto Pagliaro chiede un intervento della Regione. «Invito il presidente Decaro ad approfondire la vicenda e a imporre alla Porsche di staccarsi dalla rete idrica rurale e collegarsi a quella principale di Aqp».

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