Puglia, il consigliere Alessandro Leoci deposita una memoria alla Corte d’Appello

Il capogruppo di CON, candidato con Avanti Popolari, chiede una verifica puntuale sull’attribuzione dei seggi: nel documento richiamati i principi di rappresentatività, uguaglianza del voto, libertà del voto disgiunto e certezza del diritto prima della proclamazione ufficiale

Il consigliere regionale uscente Alessandro Leoci, capogruppo di CON e candidato alle scorse elezioni regionali nella lista Avanti Popolari, ha depositato una memoria formale presso l’Ufficio Centrale Elettorale della Corte d’Appello di Bari, nell’ambito del procedimento relativo all’elezione del Consiglio regionale della Puglia del 23 e 24 novembre scorsi. Un atto che, come precisato, rientra nelle facoltà previste dalla normativa vigente e che richiama l’attenzione su alcune criticità emerse nella fase di attribuzione dei seggi, così come risultanti dai dati pubblicati sul portale ministeriale Eligendo.

La memoria non entra nel merito tecnico-giuridico degli aspetti contestati, ma si fonda su una serie di principi cardine dell’ordinamento democratico, che — secondo quanto evidenziato — risulterebbero compromessi dall’attuale applicazione delle regole elettorali. Tra questi spiccano:

  • Il principio di rappresentatività democratica, che impone una distribuzione dei seggi coerente con il reale consenso espresso dagli elettori.
  • Il principio di uguaglianza del voto, che richiede che ogni voto abbia il medesimo valore, senza distorsioni o effetti discriminatori.
  • Il principio di libertà e personalità del voto, richiamato in particolare con riferimento al voto disgiunto, previsto dalla legge e ritenuto nella memoria un elemento che avrebbe «gonfiato i voti del presidente Decaro, innalzando artificialmente la soglia».
  • Il principio di certezza del diritto, che esige regole chiare, coerenti e applicate in maniera uniforme, soprattutto in un procedimento delicato come quello elettorale.

Il consigliere Leoci, nella memoria, segnala inoltre come la fase attuale del procedimento — non essendosi ancora giunti alla proclamazione definitiva degli eletti — consenta e al tempo stesso imponga all’Ufficio Centrale Elettorale di esercitare pienamente i propri poteri di verifica, controllo e rettifica dei dati. Una necessità rafforzata dall’arrivo di alcuni verbali tardivi o affetti da errori materiali.

Secondo quanto emerge dal documento, l’obiettivo è garantire che l’attribuzione dei seggi avvenga in modo pienamente conforme ai principi costituzionali e alla reale volontà espressa dagli elettori pugliesi. Una richiesta di rigore istituzionale che arriva mentre il procedimento è ancora nella sua fase decisiva, e che punta a evitare contenziosi successivi o distorsioni nella rappresentanza politica del nuovo Consiglio regionale.

L’Ufficio Centrale Elettorale, ricevuta la memoria, procederà ora alle proprie valutazioni nell’ambito dei poteri che la legge gli attribuisce in questa fase del procedimento.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE