Asl Taranto replica sulla situazione del paziente diabetico con retinopatia e cataratta: attese di 2 anni per l’intervento

Dal confronto, è emerso che il paziente è in cura da oltre due anni presso una struttura sanitaria pugliese non afferente alla Asl Taranto, che lo segue periodicamente e costantemente per i controlli necessari per la patologia della quale è affetto

In riferimento alla notizia del paziente diabetico con retinopatia e cataratta e alla lista di attesa per l’intervento di due anni, Asl Taranto specifica quanto segue.

La direzione sanitaria di Asl Taranto ha avuto un colloquio con la persona protagonista della notizia riportata da una testata tarantina, al fine di ricostruire la sua storia e i dettagli della presa in carico della sua patologia.

Dal confronto, è emerso che il paziente è in cura da oltre due anni presso una struttura sanitaria pugliese non afferente alla Asl Taranto, che lo segue periodicamente e costantemente per i controlli necessari per la patologia della quale è affetto.

Con l’aggravarsi della sua condizione clinica e la nuova necessità di sottoporsi a intervento di cataratta, il paziente ha tentato la prenotazione dell’intervento presso la stessa struttura ospedaliera che lo ha in cura da oltre due anni, con esito negativo per i lunghi tempi di attesa. Successivamente, al paziente è stato suggerito di tentare la prenotazione della cataratta in altre Asl pugliesi.

Il paziente ha provato, tra le varie strutture, anche a prenotare in Asl Taranto: per un disallineamento del CUP, gli è stata comunicato, come prima data disponibile, un appuntamento oltre i tempi previsti dalla normativa. Si specifica però che «i casi urgenti di cataratta, afferenti alla struttura di oculistica di Asl Taranto, sono eseguiti con celerità in base al quadro clinico dell’assistito e sono gestiti direttamente dalle strutture di oftalmologia del territorio» e che, inoltre, «Asl Taranto prevede un’agenda specifica per cataratta ad alta priorità, in presenza di condizioni patologiche oculari definite che ne richiedono l’urgenza».

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