Sale ancora la tensione tra il sindacato Cobas e i vertici della Regione Puglia sulla gestione del servizio pulizie dell’ASL di Brindisi. La mobilitazione culminerà a metà aprile con un presidio a Bari davanti al Consiglio Regionale
Non accenna a placarsi la tensione tra il Sindacato Cobas e i vertici della Regione Puglia. Al centro della disputa, la condizione lavorativa degli addetti alle pulizie dell’ASL di Brindisi. I lavoratori da tempo sono impegnati in una doppia battaglia, da una parte l’adeguamento al salario minimo regionale, dall’altra il ritorno immediato all’interno di Sanitaservice.
La strategia del sindacato è, ora, quella dell’attacco frontale con una serie di denunce per Caporalato. L’obiettivo del Cobas è di colpire le cooperative appaltatrici, l’ASL e la stessa Regione Puglia, guidata dal presidente Antonio Decaro.
Il Cobas ha formalmente richiesto alle società Colser e Servizi Meridionali l’applicazione della Legge Regionale del 2024, che fissa la soglia minima salariale a 9 euro l’ora. Oltre all’adeguamento immediato, il sindacato pretende il pagamento degli arretrati maturati.
«In assenza di risposte positive o di fronte a rifiuti netti – spiegano dal sindacato – passeremo alle vie legali. La leva della denuncia per caporalato servirà a scuotere una Regione troppo lenta nel tutelare i propri lavoratori».
Il prossimo round si giocherà a Bari a metà aprile, in occasione del Consiglio Regionale. I lavoratori brindisini si preparano a un presidio per ricordare all’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, che il servizio di pulizie era già internalizzato prima che una sentenza di tribunale lo portasse all’esterno.
A complicare il quadro è il recente blocco delle assunzioni e dei concorsi in Sanitaservice deciso dall’assessorato alla Sanità per monitorare la spesa pubblica. Una scelta che il Cobas rispedisce al mittente: «La Regione inizia a tagliare sempre dalla parte sbagliata, colpendo chi non ha colpe. Brindisi pretende quello che le è stato tolto. È ora di dire basta alle logiche che favoriscono i privati a discapito della dignità dei lavoratori».
Resta aggiornato con le ultime notizie della Puglia.
Segui il canale Le notizie di In Puglia 24 su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029VaaeTcuEQIasCDxHVR2I








