Anche se la polemica sulla data sembra essere chiusa, si annuncia un altro dibattito a nervi tesi: al centro dell’audizione ci saranno gli approfondimenti sul caso pugliese e anche l’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose nel capoluogo e nel territorio
Dopo le varie polemiche e il botta e risposta tra Antimafia ed Emiliano, è arrivata la data ufficiale: il presidente della Regione Puglia sarà ascoltato in commissione parlamentare il prossimo 10 maggio, dunque nel primo giorno in cui lo stesso governatore si era reso disponibile.
Anche se la polemica sulla data sembra essere chiusa, si annuncia un altro dibattito a nervi tesi: al centro dell’audizione ci saranno gli approfondimenti sul caso pugliese e anche l’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose nel capoluogo e nel territorio pugliese. Per l’8 maggio – sugli stessi temi – è invece convocato il procuratore generale di Bari, Roberto Rossi.
I temi dei quesiti sono stati già in parte anticipati da alcuni parlamentari durante le scintille dei giorni scorsi con la commissione: solo alcuni giorni fa erano circolate indiscrezioni, mai confermate, su una possibile connessione tra la richiesta di dimissioni dell’ex commissario straordinario dell’agenzia regionale della Puglia, Alfonso Pisicchio, ora ai domiciliari, e l’inchiesta ancora segreta che lo riguardava.
Nelle settimane precedenti avevano invece sollevato perplessità le dichiarazioni del governatore, il quale aveva detto di avere accompagnato anni fa l’attuale sindaco di Bari Antonio Decaro – allora assessore dell’ex giunta comunale di Emiliano – a casa della sorella di un boss di Bari per respingere una minaccia ricevuta. Episodio poi smentito dallo stesso Decaro.
Dura era stata però la reazione della presidente della commissione Chiara Colosimo: «Le parole di Emiliano, vere, false o fraintese sono profondamente sbagliate. Tutte le volte che uno subisce una minaccia, chiunque questi sia, deve denunciare.»








