Tre proposte di legge per sostenere chi serve lo Stato: dalle vittime del dovere al trasporto pubblico, passando per l’accesso agli alloggi
Un pacchetto normativo articolato, concreto e mirato al rafforzamento del sostegno istituzionale a chi quotidianamente tutela la sicurezza dei cittadini. È quanto presentato in conferenza stampa dal consigliere regionale Fabio Saverio Romito, che ha illustrato le tre proposte di legge contenute nel suo “Pacchetto Sicurezza bis”, pensato per le forze dell’ordine, le forze armate e la Polizia Locale, ma anche per i loro familiari.
1. Riconoscimento e sostegno per le Vittime del Dovere
La prima proposta riguarda il riconoscimento giuridico e sociale delle Vittime del Dovere, con una legge regionale che prevede:
- l’istituzione della Giornata Regionale delle Vittime del Dovere;
- l’esenzione dalla spesa sanitaria per i familiari;
- borse di studio dedicate ai figli;
- supporto psicologico gratuito;
- agevolazioni fiscali e culturali (es. accessi gratuiti a musei e luoghi culturali regionali);
- incentivi per il reinserimento lavorativo;
- agevolazioni sui trasporti pubblici locali.
«Troppo spesso la politica si ricorda delle forze dell’ordine solo quando si verifica una tragedia – ha dichiarato Romito –. Questa proposta nasce da una convinzione maturata nel tempo: chi rischia ogni giorno la propria vita per tutelare la sicurezza collettiva merita riconoscimento, rispetto e tutele concrete».
2. Agevolazioni sui trasporti pubblici regionali
La seconda proposta prevede la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico regionale per il personale in divisa, anche fuori servizio, con l’obiettivo di garantire maggiore controllo e sicurezza sui mezzi.
«I pendolari pugliesi vivono quotidianamente situazioni di disagio e insicurezza. Con questa proposta vogliamo incentivare la presenza di agenti, anche non in servizio, sui treni e autobus regionali, come presidio di legalità e deterrente contro comportamenti incivili», ha spiegato Romito.
3. Più alloggi dignitosi per uomini e donne in divisa
La terza proposta riguarda il settore dell’edilizia, con agevolazioni per l’accesso ad alloggi popolari da parte del personale in servizio nelle forze dell’ordine e delle forze armate. Il consigliere ha posto l’accento su immobili ex Gozzini inutilizzati o occupati abusivamente, che potrebbero essere riassegnati a militari e agenti.
«Con stipendi spesso inadeguati e carichi di responsabilità, è doveroso garantire a queste persone la possibilità di vivere in alloggi dignitosi. Basta guerre tra poveri: si liberino gli immobili occupati e si assegnino a chi serve con onore il Paese», ha dichiarato.
Un impegno politico continuo
Romito ha ribadito che queste iniziative non sono nate sull’onda dell’emotività o di episodi tragici come la recente morte del brigadiere Carlo Legrottaglie, ma rappresentano un percorso iniziato anni fa. «Sono orgoglioso di essere stato per tanti operatori in divisa un punto di riferimento», ha affermato, sottolineando che la sicurezza si costruisce anche con il rispetto per chi la garantisce.
Le tre proposte saranno presto sottoposte all’attenzione del Consiglio regionale, con l’auspicio di trovare un ampio consenso trasversale.








