Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia: «Servizi al collasso, la vera cura è un cambio di governo dopo vent’anni di gestione fallimentare»
«La sanità pugliese è in “fascia critica”, con un punteggio inferiore al 33% e tra le peggiori d’Italia». È quanto denuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna di Fratelli d’Italia, commentando i risultati del Rapporto Crea Sanità – Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata.
«Il confronto con altre regioni – spiega Scatigna – è impietoso: la Puglia è tra le ultime in classifica, mentre il Veneto raggiunge il 55%. Lo studio non valuta solo i Livelli Essenziali di Assistenza, ma anche l’efficienza dell’assistenza ospedaliera, specialistica e della prevenzione».
Per il consigliere regionale, i dati riflettono fedelmente la realtà vissuta ogni giorno dai cittadini: «File interminabili, carenza di personale, servizi assenti o inadeguati. Questa è la fotografia della nostra sanità pubblica, da vent’anni malgestita dal centrosinistra, da Vendola a Emiliano».
«In Consiglio regionale – aggiunge – insieme ai colleghi di Fratelli d’Italia, portiamo avanti un lavoro quotidiano di denuncia delle tante carenze del sistema sanitario pugliese. Ma finché le leve del potere resteranno in mano a chi ha distrutto la sanità pubblica, ogni sforzo rischia di essere vano».
Scatigna conclude con un appello politico: «Per curare un malato serve una terapia efficace. E la medicina, in questo caso, è il cambio di governo. Basta con i fallimenti del centrosinistra: i pugliesi meritano una sanità all’altezza dei loro diritti».








