Tra emozioni e ricordi indimenticabili si chiude questa rassegna
La XIV edizione dell’Ariano International Film Festival giunge al termine, domenica 2 agosto, dopo sette giorni ricchi di proiezioni, anteprime, masterclass, ospiti e tanta passione. Passione per il cinema, ma anche per tutte le sue derivazioni, che trovano un’eccezionale cassa di risonanza nel programma della kermesse campana e nell’obiettivo che essa si pone ogni anno. Se al centro di tutto rimane la Settima Arte, grande importanza ha il legame con le proprie origini e con un territorio che è colmo di possibilità e potenzialità.
Tra veterani del mestiere egiovani autori in procinto di farsi conoscere, l’AIFF ha permesso di ascoltare nuove storie, voci, messaggi dal sapore unico ma universale. Ben 65 opere in concorso, provenienti da 19 paesi, sono state portate sullo schermo dell’Auditorium Comunale «Lina Wertmüller», regalando aneddoti, emozioni, ricordi indimenticabili.
Sei cortometraggi componevano la sezione AIFF MADE INCAMPANIA, mentre quattordici erano quelli della sezione AIFF WORLD, di cui facevano parte anche sette lungometraggi, dieci film d’animazione, settedocumentari e nove Corti scuola. La sezione AIFF GREEN era composta invece didocumentari e, per la prima volta, è stata presentata la sezione AIFF A.I., dedicataai progetti realizzati con l’intelligenza artificiale e composta da sei titoli.Oltre alle opere in gara e alle proiezioni «Oltre il concorso», abbiamo avuto mododi scoprire l’incredibile lavoro svolto dal progetto scolastico Cinemaland.
Grande riscontro hanno ottenuto il seminario Matematica e Cinema “Scala Reale” e il concorso fotografico maInVANO, dedicato al ricordo di Ivanoe Cocca. Numerosi ospiti hanno infine colorato le giornate dell’Ariano International Film Festival, tra racconti e confessioni, selfie e abbracci, in una girandola di energia che ha contagiato tutto il paese. Da Vincenzo Schettini a Raffaello De Gruttola, da Daniel Nillson a Stefano Sala, sino ad arrivare ai protagonisti del red carpet finale: Lino Banfi, insignito dell’Hirpus d’oro alla Carriera, Cartisia Somma, Greta De Rosa e Carlotta Pinto dall’ultima stagione di “Mare fuori”, Massimo Bonetti e Malich Cissé, rispettivamente premiati con una Menzione speciale per “L’invisibile filorosso” e “Cattiva strada”.
La cerimonia di chiusura, condotta dagli immancabili Emanuela Tittocchia e Franco Oppini, è stata impreziosita dalla partecipazione di Ada Alberti e ha visto laconsegna dei premi ai vincitori delle diverse sezioni del Festival. Di seguito l’elenco con le rispettive motivazioni: AIFF A.I.: “Una muerte digna” dello spagnolo Alejandro Diaz. Motivazione: “Per l’originale fusione tra intelligenza artificiale e linguaggio cinematografico, capace di affrontare con forza visiva e profondità temi universali come vita, morte e destino”.
AIFF World Animazione: “North: An epic journey of friendship” di Bente Lohne. Motivazione: “Per aver saputo unire spettacolarità visiva e profondità emotiva,trasformando una fiaba senza tempo in un racconto universale di crescita e scoperta di sé”.
AIFF World Cortometraggi: “A friend of Dorothy” di Lee Knight.Motivazione: “Per aver trasformato la semplicità del quotidiano in un racconto di intensa umanità, capace di parlare con delicatezza di solitudine, incontro e speranza”. Premio Stampa: “Dream of liberation” di Abbas Rafei.Motivazione: “Per aver trasformato una storia reale in un’opera di memoria e denuncia, capace di difendere verità, dignità umana e libertà attraverso la forza delcinema”.
AIFF World Lungometraggi: “Ölü Köpekler Isirmaz” di Nuri Cihan Ozdogan. Motivazione: “Per la forza con cui racconta la corruzione morale, l’amicizia e il prezzo della sopravvivenza, trasformando una storia reale in una potente riflessione universale, con una regia matura e un linguaggio cinematografico di grande intensità”.








