Ceglie Messapica inaugurata la nuova sede del SerD nel Pta

Trasferito da Francavilla Fontana, il Servizio per le Dipendenze si integra con Csm e Consultorio per un’assistenza più completa e personalizzata. In questo modo Ceglie si configura come centro strategico per la cura delle dipendenze

Un passo avanti importante per il sistema sociosanitario del territorio. È stata inaugurata la nuova sede del SerD (Servizio per le Dipendenze) all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza (Pta) di Ceglie Messapica. Il trasferimento del servizio da Francavilla Fontana non rappresenta un semplice cambio logistico, ma una scelta strategica voluta dalla Direzione generale della Asl di Brindisi. In questo modo si punta a migliorare l’accessibilità e l’efficacia delle cure offerte alle persone affette da dipendenze.

Alla cerimonia di presentazione, al quarto piano del Pta, hanno partecipato numerose autorità istituzionali e sanitarie. Tra queste il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo Loredana Carulli e il sindaco di Ceglie Messapica, Angelo Palmisano. Presente all’inaugurazione anche il consigliere per la sanità del presidente della Regione Puglia, Tommaso Gioia, che ha sottolineato l’importanza del nuovo tassello aggiunto alla rete dei servizi del Pta.

Il nuovo SerD si inserisce in un contesto sanitario già operativo e multidisciplinare. Difatti è il reparto si trova accanto al Consultorio familiare e al Centro di Salute Mentale (Csm). Così facendo si consentendo un’integrazione reale tra i diversi percorsi di cura. Una sinergia che permette una presa in carico più completa e continuativa del paziente, estendendo l’assistenza anche al contesto familiare e sociale.

«La presenza del SerD nel Pta di Ceglie rappresenta un passo importante verso un’assistenza più integrata e centrata sulla persona», ha dichiarato De Nuccio. «Il nostro obiettivo è rafforzare l’offerta territoriale, rendendola più accessibile e capace di rispondere alle fragilità complesse».

Attualmente il SerD segue circa 400 utenti attraverso programmi terapeutici ambulatoriali. Questi includono la terapia farmacologica per le dipendenze da oppioidi e alcol e interventi di prevenzione e sensibilizzazione. L’accesso al servizio è gratuito e garantito da un’équipe multidisciplinare formata da medici, psicologi e operatori sociosanitari.

Secondo quanto affermato dal direttore sanitario Gigantelli: «Inserire il SerD in un contesto strutturato come quello del Pta significa dare continuità assistenziale e dignità sia agli utenti che agli operatori». Il trasferimento rientra infatti in un più ampio processo di riorganizzazione dei servizi territoriali dell’Asl di Brindisi.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Palmisano. «Accogliere un servizio così delicato e fondamentale significa offrire una risposta concreta ai bisogni di tante persone e famiglie in difficoltà. La nostra città consolida il suo ruolo come centro di servizi per tutto il territorio».

Il progetto è sostenuto anche dal Dipartimento per le dipendenze patologiche diretto da Salvatore De Fazio. L’obiettivo è quello di costruire un modello di cura più umano e personalizzato. Difatti il trattamento delle dipendenze non deve essere solo clinico, ma anche relazionale e sociale.

Il consigliere regionale Tommaso Gioia ha infine annunciato nuove prospettive per l’ampliamento dei servizi: «Il quinto piano del Pta è ancora libero. Stiamo lavorando per attivare ulteriori presidi sanitari che possano rispondere ai bisogni del territorio».

Con questa nuova apertura, Ceglie Messapica rafforza la sua vocazione sanitaria e si conferma un punto di riferimento per la cura delle dipendenze in provincia di Brindisi, grazie a una rete integrata che mette al centro la persona e la sua storia.

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