La decisione di sospendere tra i 7 e 14 giorni i due 17enni autori di questa azione, è stata presa dal consiglio di classe straordinario. Solo uno avrebbe materialmente sparato i pallini di plastica sul professore, ma con l’ausilio e la complicità dell’altro
Avevano sparato dei pallini da una pistola di plastica, durante l’ora di lezione, in classe, per colpire un professore: la sospensione degli autori del gesto è stata accompagnata dalla solidarietà del ministro dell’Istruzione, alla scuola e al professore coinvolto suo malgrado.
La decisione di sospendere i due studenti autori di questa azione, è stata presa dal consiglio di classe straordinario. I due ragazzi sono entrambi 17enni e frequentano l’istituto Romanazzi di Bari: uno dei due aveva portato l’arma giocattolo, l’altro l’ha utilizzata colpendo al petto il professore.
Secondo quanto si apprende, le sospensioni avrebbero una durata compresa tra i 7 e i 14 giorni, restando così di competenza del consiglio di classe che si è riunito in sessione straordinaria.
Se la sospensione fosse stata superiore ai 14 giorni, la decisione su una possibile espulsione sarebbe stata vagliata dal consiglio di istituto. Dei due ragazzi sospesi solo uno avrebbe materialmente sparato i pallini di plastica sul professore, ma con l’ausilio e la complicità dell’altro.
Queste le parole del Ministro Valditara: «Ho espresso la mia solidarietà alla persona del docente e alla scuola. La vicenda conferma quanto sia urgente affermare il principio che un docente va rispettato in ogni caso e che qualunque offesa o violenza sarà sanzionata in modo efficace. La cultura delle regole e del rispetto deve partire dalla scuola. La riforma del voto di condotta e dell’istituto della sospensione va proprio in questa direzione. Ora è necessario che il Parlamento la approvi rapidamente. Non casualmente in Consiglio dei Ministri abbiamo previsto la procedura d’urgenza. Non dobbiamo lasciare a casa gli studenti “bulli” ma aiutarli a capire concretamente gli errori fatti e i doveri che discendono dall’appartenere a una comunità.»








