Puglia: Fratelli d’Italia contro l’ipotesi del “consigliere supplente”, «Una moltiplicazione di poltrone che costerebbe ai pugliesi tre milioni di euro»

Il gruppo regionale di FdI accusa Decaro: «Fa pressioni per l’approvazione del Bilancio 2026 e spinge per aumentare i seggi in Consiglio, tradendo le promesse di sobrietà e alimentando sprechi e trasformismo a fine legislatura»

Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia – con il capogruppo Renato Perrini e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Paolo Pagliaro, Tommaso Scatigna e Tonia Spina – interviene duramente contro l’ipotesi dell’introduzione della figura del “consigliere supplente” in Consiglio regionale.

«Stentiamo a credere che il candidato presidente del centrosinistra, Antonio Decaro, stia non solo minacciando di non candidare chi in Consiglio regionale non vota il Bilancio 2026, ma persino faccia pressioni perché venga istituita la figura del consigliere supplente, solo per eleggere non 50 consiglieri, ma 8/10 in più. Peccato che tutto questo comporterebbe per i pugliesi uno spreco di soldi pubblici per tre milioni di euro!», dichiarano i consiglieri FdI.

I meloniani ricordano inoltre come «da sindaco, Decaro si sia sempre dichiarato contro la moltiplicazione delle poltrone a fini politici ed elettorali. Il tanto sbandierato cambio di passo rispetto al suo amico/nemico Michele Emiliano sarebbe dovuto essere la chiusura della stagione del trasformismo in cambio di nomine e prebende».

FdI ribadisce la contrarietà non solo all’eventuale introduzione del consigliere supplente, ma anche al metodo con cui si sta affrontando la sessione di Bilancio: «Già ci siamo dichiarati contrari alla convocazione di una seduta di Bilancio a legislazione scaduta, senza l’approvazione del DEFR, del Rendiconto e del Consolidato. I revisori dei conti, al di là delle rassicurazioni dell’assessore Amati, hanno espresso un parere favorevole ma condizionato proprio a quei documenti».

Sul punto, la posizione è netta: «Sul consigliere supplente siamo pronti a fare le barricate, sperando di avere al nostro fianco anche i colleghi del Movimento 5 Stelle e qualche intellettualmente onesto e libero consigliere del centrosinistra».

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