La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari smantella una rete internazionale: Sequestrati cocaina, marijuana, armi e contanti. L’organizzazione operava con basi tra Albania e Puglia, con un giro d’affari stimato in oltre un milione di euro al mese
Un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha portato all’arresto di otto persone, tra cui quattro italiani e quattro albanesi, accusate di far parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’indagine, condotta dai carabinieri di Bari e Barletta, ha smantellato una rete ben strutturata che, secondo gli inquirenti, gestiva un giro d’affari di oltre un milione di euro al mese.
L’organizzazione, secondo quanto emerso dalle indagini, si riforniva di ingenti quantità di cocaina e marijuana da Albania, Spagna e paesi del nord Europa. Le sostanze stupefacenti venivano poi trasportate in Puglia, utilizzando una rete di basi operative situate a Barletta, Modugno e Mola di Bari. Da qui, la droga veniva distribuita sia nelle principali piazze di spaccio della regione che in altre aree d’Italia, tra cui il quartiere Scampia di Napoli, con il supporto di complici legati a organizzazioni criminali locali.
Il fulcro operativo era localizzato in Albania, dove i narcotrafficanti gestivano il coordinamento delle rotte e delle operazioni logistiche. Le indagini hanno rivelato il ruolo centrale di alcuni membri albanesi, particolarmente attivi nella gestione dei traffici tra Albania e Puglia, consolidando un asse strategico per l’importazione e distribuzione di droga.
Durante le indagini, iniziate a seguito di un accoltellamento avvenuto a Viareggio (Lucca) nell’ottobre 2022, sono stati sequestrati oltre 15 chili di cocaina, 2 chili di marijuana, tre pistole, munizioni di vario calibro e 15.000 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. Gli investigatori hanno eseguito numerosi servizi di osservazione e intercettazioni che hanno permesso di delineare i ruoli dei 15 indagati. Sei persone erano già state arrestate nel corso delle attività precedenti, mentre gli otto arresti odierni rappresentano la fase conclusiva dell’operazione.
Le indagini hanno ricostruito il modus operandi del gruppo criminale. Le droghe, dopo essere state importate, venivano stoccate in depositi segreti nelle basi pugliesi. Gli acquirenti stabili, incaricati della distribuzione locale, garantivano un flusso continuo di sostanze verso le piazze di spaccio, alimentando il mercato illegale regionale e nazionale. I proventi delle vendite venivano infine trasferiti in Albania attraverso canali clandestini.
Grazie alle intercettazioni, gli inquirenti hanno scoperto altre rotte internazionali che coinvolgevano Spagna, Belgio e Germania. Una delle conversazioni intercettate ha rivelato la portata del traffico: “In Germania sette tonnellate; in Belgio l’erba costa il doppio della Spagna”, diceva uno degli indagati, confermando l’ampiezza della rete e la sua espansione nei principali mercati europei.
L’operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata, che sfrutta le rotte internazionali per alimentare il mercato italiano degli stupefacenti. Gli inquirenti sottolineano come l’arresto degli otto membri e i sequestri effettuati siano solo un primo passo per smantellare completamente la rete criminale e limitare il traffico di droga tra Albania e Puglia.
Le indagini, tuttavia, proseguono per identificare ulteriori complici e mappare l’intera struttura logistica e finanziaria dell’organizzazione.








