Nell’ultimo anno la Guardia di Finanza ha rimosso dal mercato 414 contanti contraffatti per un valore superiore ai 15.000 euro. Secondo i dati diffusi dalle Fiamme Gialle, il taglio più falsificato è quello da 20 euro, seguito dalle banconote da 50 euro
Durante gli ultimi dodici mesi la Guardia di Finanza di Brindisi ha sequestrano 414 banconote false, per un totale di oltre 15mila euro. L’obiettivo dei militari è di contrastare la criminalità economica e finanziaria, garantendo la sicurezza della circolazione dell’euro.
Attraverso l’azione investigativa, i militari dell’arma cercano di ricostruire la filiera del falso, al fine di individuare i centri di produzione e distribuzione del denaro contraffatto. L’azione della Guardia di Finanza è supportata dal Centro Nazionale Analisi della Banca d’Italia, che di tanto in tanto invia le banconote false per i dovuti accertamenti utili per eventuali collegamenti con i crimini della provincia di Brindisi.
Tra le banconote che più spesso vengono falsificate c’è al primo posto il taglio da 20 euro. Nell’ultimo anno, infatti, sono state sequestrate 201 esemplari per un totale di 4.020 euro. Anche il taglio da 50 euro è tra i più falsificati, con 179 banconote corrispondenti a 8.950 euro.
Sono pochi, invece, i pezzi da 100, 10 e 5 euro confiscati. Talvolta vengono falsificate anche le banconote da 200 e 500 euro, nell’ultimo anno, in particolare, sono stati sequestrati rispettivamente due e uno esemplari di questo tipo di taglio.
Il lavoro dei militari della Guardia di Finanza resta fondamentale perché attraverso il contrasto al falso nummario, si protegge il valore nominale. Non solo, si difende anche la dignità del lavoro onesto e la serenità di ogni cittadino e commerciante che opera nel rispetto delle regole.
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