La gip del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, ha, dunque, accolto l’istanza di revoca dell’arresto che era stata presentata il 30 giugno scorso dal difensore di Haggis, l’avvocato penalista barese Michele Laforgia
Il regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis, agli arresti domiciliari dal 19 giugno, accusato di violenza sessuale e lesioni aggravate nei confronti di una ragazza inglese di 28 anni è ritornato in libertà.
Gli abusi – secondo l’accusa – sarebbero avvenuti in un b&b nella città di Ostuni dal 12 al 15 giugno 2022.
La gip del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, ha, dunque, accolto l’istanza di revoca dell’arresto che era stata presentata il 30 giugno scorso dal difensore di Haggis, l’avvocato penalista barese Michele Laforgia
La decisione della giudice per le indagini preliminari deriva dagli elementi che sono stati raccolti il 29 giugno, durante l’incidente probatorio che ha coinvolto la 28enne inglese.
Nello specifico, è stata riscontrata «l’assenza di contegni violenti costrittivi da parte dell’indagato al fine di consumare gli atti sessuali», ma anche la scelta della ragazza di restare «presso la residenza dell’indagato anche successivamente agli abusi» e poi «i momenti di convivialità tra loro durante le giornate o l’ordinaria messaggistica dei propri impegni/spostamenti, le modalità di commiato adottate dalla persona offesa, sono espressione di una complessità di interazioni tra le parti che, anche laddove meritevole di approfondimento, allo stato affievolisce il giudizio negativo della personalità di Haggis quale soggetto incline a esercitare violenza, fisica o psichica, a danno di terzi»








