La Procura di Trani conferirà l’incarico, probabile l’affidamento al professor Francesco Introna. Morti Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro, tutti di Andria e membri della Ciclo Avis. Indagato per omicidio stradale plurimo il 30enne alla guida dell’auto, ricoverato in ospedale
Saranno eseguite nei prossimi giorni le autopsie sui corpi dei tre ciclisti di Andria travolti e uccisi nella mattinata di domenica 3 agosto lungo la provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. L’incarico sarà conferito domani dalla Procura di Trani, con ogni probabilità al professor Francesco Introna, direttore dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, dove attualmente sono custodite le salme.
Le vittime – Sandro Abruzzese, 30 anni, Vincenzo Mantovani, 50, e Antonio Porro, 70 – erano tutti membri storici della sezione andriese dell’Avis e del gruppo sportivo Ciclo Avis, che ogni domenica mattina percorreva le strade tra le province di Bari e Bat per allenamenti e uscite amatoriali. Con loro viaggiavano altri due ciclisti che, secondo i soccorritori, sono riusciti miracolosamente a evitare l’impatto.
L’automobile coinvolta, una Lancia Delta, era guidata da un 30enne anch’egli residente nella zona, che dopo l’incidente ha chiamato personalmente i soccorsi con voce concitata: «Venite, ho investito dei ciclisti». L’uomo, rimasto ferito in modo non grave, è ricoverato al Policlinico di Bari ed è indagato per omicidio stradale plurimo. La dinamica è ancora in corso di accertamento: l’auto, dopo l’impatto, si è schiantata contro il guardrail.
Sul posto sono intervenuti polizia locale di Terlizzi e Ruvo di Puglia, carabinieri, pattuglie della polizia stradale e il 118. Per le tre vittime non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatarne il decesso.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Andria. La sindaca Giovanna Bruno ha parlato di “un pezzo di comunità sana e generosa” spazzato via in pochi istanti: «Il loro amore per lo sport e per la solidarietà era un esempio per tutti. Siamo sgomenti. Chiedo rispetto e silenzio per le famiglie».
Da Terlizzi, il sindaco Michelangelo De Chirico ha espresso vicinanza alla città di Andria e alle famiglie, definendo l’accaduto «un dolore che unisce nella tragedia».
L’associazione Unibat dei commercianti di Andria ha chiesto alla sindaca di proclamare il lutto cittadino e sospendere ogni evento ludico-ricreativo in programma per la Festa del SS. Salvatore, prevista dal 5 al 7 agosto, mantenendo solo le celebrazioni religiose.
Dopo le autopsie, la Procura potrà valutare eventuali ulteriori accertamenti tecnici sul veicolo e sull’asfalto. L’obiettivo è stabilire con precisione velocità, traiettoria e condizioni meccaniche dell’auto al momento dell’impatto. Solo allora sarà possibile ipotizzare la data per i funerali, che con ogni probabilità vedranno la partecipazione di tutta la comunità andriese e del mondo del ciclismo pugliese.








