Ospedale di Casarano, Paolo Pagliaro (FdI): «No ai tagli, il Ferrari non si tocca»

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia attacca la Regione Puglia per la chiusura temporanea della Psichiatria e lo stop pomeridiano della guardia anestesiologica al “Francesco Ferrari” di Casarano: «Si smantella un presidio irrinunciabile per 180mila abitanti, con reparti d’eccellenza ma carenze di personale. Il nuovo ospedale del Sud Salento è solo un bluff»

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani, scende nuovamente in campo contro i tagli all’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. Al centro della polemica, la chiusura temporanea del reparto di Psichiatria e lo stop alla guardia attiva degli anestesisti nel turno pomeridiano.

«Tagli inaccettabili per il Ferrari – dichiara Pagliaro – un presidio irrinunciabile per il territorio, che andrebbe potenziato e invece viene smantellato. Le chiusure provvisorie, in passato, si sono sempre rivelate l’anticamera della dismissione definitiva».

Il consigliere denuncia un «disegno politico della Regione Puglia» volto a depotenziare le strutture esistenti, utilizzando come pretesto il progetto – ancora sulla carta – del nuovo ospedale del Sud Salento a Maglie-Melpignano: «Un bluff che abbiamo smascherato e denunciato più volte, chiedendo di assicurare subito la piena operatività di ospedali e PTA».

Pagliaro ricorda le sue ispezioni al Ferrari e il mancato rispetto degli impegni assunti in Commissione Sanità: «Serve restituire all’ospedale il rango di primo livello, visto che copre un bacino di 180mila abitanti, numero che in estate cresce con il turismo».

Nonostante i reparti di eccellenza – come Urologia, Neurologia e il Centro di orientamento oncologico – il Ferrari vive una progressiva riduzione dei servizi: «Il reparto di Chirurgia generale ha 24 posti letto ma è senza medici per le guardie notturne e festive, e senza anestesisti».

L’accusa di Pagliaro è diretta: «La sanità è un diritto mortificato e negato al Ferrari, e questo scempio ha nomi e cognomi: Emiliano e Piemontese, sordi alle nostre richieste di venire sul posto per constatare la realtà».

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE