Il sindaco Vito Leccese ha sottolineato l’importanza di sostenere i cittadini che denunciano questi atti e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a schierarsi contro le attività mafiose
Il Comune di Bari si è costituito parte civile nel processo riguardante le estorsioni subite da alcuni proprietari di imbarcazioni nel porto di Santo Spirito. Gli imputati sono accusati di essere i responsabili delle intimidazioni e delle richieste estorsive rivolte ai pescatori e ad altre attività economiche locali.
Il sindaco Vito Leccese ha sottolineato l’importanza di sostenere i cittadini che denunciano questi atti e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a schierarsi contro le attività mafiose.
Leccese ha dichiarato che Bari continuerà a costituirsi parte civile ogni volta che la città e i suoi cittadini saranno coinvolti in vicende legate alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di proteggere coloro che scelgono di lavorare onestamente e denunciare.
Il sindaco ha elogiato il coraggio dei pescatori che, nonostante le pressioni mafiose, hanno deciso di resistere e schierarsi dalla parte della legalità.
L’azione del Comune è parte di un impegno più ampio per promuovere una “blue economy” basata sulla legalità e sul rispetto delle tradizioni locali legate al mare.
Durante un incontro presso la Fiera del Levante, è stato presentato un percorso partecipativo volto a costruire una nuova strategia economica cittadina, che avrà come protagonisti persone come i pescatori di Santo Spirito, considerati testimoni dell’identità territoriale e dell’economia del mare nel rispetto delle leggi.
L’iniziativa riflette una visione per lo sviluppo sostenibile e legale delle risorse marittime, mettendo al centro le persone e il loro diritto a vivere del proprio lavoro, senza essere oppresse dalle organizzazioni mafiose.








