A Brindisi sono destinati 4,5 milioni di euro incrementabili fino a € 10.300.000, mentre per i comuni della provincia, verranno stanziati fino a 12,8 milioni
In uno scenario di acclamata crisi economica, ecco un aiuto e sostegno concreto alle imprese del nostro territorio. A partire dalle ore 12:00 del 15 novembre, sarà possibile inviare le domande per i programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale dedicati al territorio brindisino, cui sono destinati 4,5 milioni di euro incrementabili fino a € 10.300.000, mentre per i comuni della provincia, verranno stanziati fino a 12,8 milioni di euro.
Una grossa opportunità d’investimento e una grande potenzialità da cogliere per lo sviluppo delle imprese brindisine e di tutto il territorio.
Per fornire delucidazioni a riguardo, la Regione Puglia e la Camera di Commercio, nella giornata del 03 novembre hanno indetto un ‘info day’.
Presso la sede della Camera di Commercio di Brindisi sono intervenuti il Commissario Straordinario, dott. Antonio D’amore, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Ing. Alessandro Delli Noci, il dott. Marco Calabrò, Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, il dott. Stefano Immune, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa “INVITALIA” e la dott.ssa Elisabetta Biancolillo Dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia.
Il fondo può essere richiesto da Imprese costituite sotto forma di società di capitali di qualsiasi dimensione, incluse società cooperative e consortili.
Per assistere le imprese e accompagnarle nel percorso di presentazione delle domande di contributo, la Regione Puglia ha aperto degli sportelli di assistenza, con l’auspicio di facilitare le procedure di ammissione ed erogazione dei fondi alle imprese in possesso dei requisiti richiesti.
La procedura di presentazione delle domande sarà attiva dalle ore 12:00 del 15 novembre 2022.
Sono dei finanziamenti, legati ad una vecchia legge del 1989 scrittura che guarda al recupero e alla riqualificazione delle aree di crisi industriale nella quale è stato inserito anche il territorio brindisino e che permette investimenti a fondo perduto con finanziamenti fino al 75% a fondo perduto, con la restante parte, integrata da mutui agevolati da parte dello Stato. Il problema vero è legato all’investimento minimo che comunque deve arrivare almeno a 1 mln di euro. Brindisi, invece, paga il suo sonnecchiare, in quanto non da segni di dinamismo, con conseguente carenza di investimenti.
Antonio D’Amore, presidente della Camera di Commercio, spiega che «Potenzialmente, le ricadute sul territorio potrebbero essere importanti, in quanto la legge è una grandissima opportunità, intanto perché permette di avere un’agevolazione nel settore manifatturiero, molto trasversale, inusuale per gli importi e per le percentuali di fondo perduto». E poi, prosegue, «perché, per la prima volta, la legge investe anche sulle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti e materiali, addirittura con la formazione del personale». Conclude D’Amore «Questa è una misura che si rivolge anche alle NEWCO, le società neo costituite, che, anche se con un punteggio più basso, posso far parte della “partita”».








