Giuseppe Senatore travolto da una violenta deflagrazione mentre accendeva il fornello a gas. Moglie illesa, stabile evacuato per precauzione
Ieri, domenica 3 novembre 2024, a Trinitapoli (provincia BAT) si è verificata una tragica esplosione in un appartamento al terzo piano di una palazzina situata in piazza della Costituzione, che ha provocato la morte di Giuseppe Senatore, un uomo di 57 anni.
La dinamica dell’incidente suggerisce che Senatore, nel tentativo di accendere un fornello a gas per preparare il caffè, abbia innescato un’esplosione, probabilmente causata da una fuga di gas accumulatosi nelle tubature. La deflagrazione è stata così violenta da sbalzare la vittima all’esterno dell’appartamento attraverso una finestra. La moglie dell’uomo, che si trovava in un’altra stanza al momento dello scoppio, è rimasta illesa.
A seguito dell’incidente, l’intero stabile è stato evacuato come misura precauzionale, mentre i vigili del fuoco e i carabinieri hanno avviato un’indagine per chiarire l’esatta causa dell’esplosione e valutare la sicurezza strutturale dell’edificio. Le prime verifiche indicano che la palazzina è risultata agibile, ad eccezione dell’appartamento colpito, che ha subito danni significativi.
Sul luogo sono intervenuti anche i servizi di emergenza del 118 e l’elisoccorso, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il sindaco di Trinitapoli, Francesco Di Feo, ha espresso il proprio cordoglio, dichiarando il suo impegno a fornire supporto alla famiglia della vittima e sottolineando l’impatto che questa tragedia ha avuto su tutta la comunità.
Al momento, i vigili del fuoco stanno completando il ripristino della sicurezza nei locali e valutando l’agibilità dell’edificio, per scongiurare eventuali pericoli per gli abitanti dello stabile e della zona circostante.








