Puglia, Arpal: Persone con disabilità, 1.113 inserimenti lavorativi e +100% di candidati nel 2024

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Arpal Puglia diffonde i dati degli Uffici Collocamento Mirato, registrando nel 2024 un incremento significativo su tutti i fronti: +8,3% negli inserimenti lavorativi rispetto al 2023, +56,3% di offerte di lavoro riservate e un raddoppio delle candidature ricevute da iscritti nelle liste speciali previste dalla L.68/99

Nonostante l’anno non sia ancora concluso, il 2024 si distingue già per un netto miglioramento degli interventi dedicati alle persone con disabilità in Puglia. I dati, diffusi dall’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (Arpal) della Regione Puglia, sono stati condivisi durante la giornata istituita nel 1992 dall’ONU per sensibilizzare sull’importanza dell’inclusione sociale e professionale come strumento per il rispetto dei diritti umani e il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

«Il lavoro è un indicatore fondamentale dell’inclusione attiva e la riduzione delle disuguaglianze passa dal mettere in luce le potenzialità di ogni singola persona con disabilità, portatrice non di limiti ma di valore aggiunto per la società» – afferma Beniamino Di Cagno, presidente del CdA di Arpal Puglia. «È uno sforzo culturale che anche il sistema produttivo pugliese deve abbracciare. I nostri operatori si impegnano nella promozione dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, andando oltre gli obblighi di legge per creare una vera cultura dell’inclusione».

A sostegno di queste parole, Gianluca Budano, direttore generale di Arpal Puglia, aggiunge:
«I primi risultati dell’assoluta priorità data dall’Agenzia alle persone con disabilità sono evidenti. Il nostro ruolo pubblico è fondamentale nell’aiutare chi non riesce a raggiungere facilmente l’autodeterminazione lavorativa. È solo l’inizio di un percorso che, ci auguriamo, porti presto alla creazione di un repertorio delle prestazioni eccellenti delle persone con disabilità, trasformando l’approccio al Collocamento Mirato: da una logica assistenziale a una di piena inclusione».

Attualmente, sono 92.472 i pugliesi in età lavorativa iscritti nelle liste del Collocamento Mirato. Si tratta di:

  • Persone con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, o con disabilità intellettiva che comportano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.
  • Persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%.
  • Persone cieche o sorde.
  • Persone invalide di guerra, civili di guerra e per servizio.

Questo importante risultato testimonia l’intensa attività degli Uffici Collocamento Mirato pugliesi e rappresenta un passo avanti verso un mercato del lavoro più inclusivo e capace di valorizzare ogni talento.

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