Dopo un anno dall’introduzione della terapia cellulare immunitaria con CAR-T, l’ospedale Perrino di Brindisi si conferma un’eccellenza in Puglia per il trattamento di linfomi non Hodgkin e leucemie acute linfoblastiche B refrattarie alle cure tradizionali
A un anno dall’introduzione della terapia CAR-T, l’ospedale Antonio Perrino di Brindisi si conferma un centro di eccellenza per l’oncologia ematologica in Puglia. Sono nove i pazienti trattati finora con questa innovativa tecnica di immunoterapia cellulare, che rappresenta una delle più avanzate strategie per combattere tumori del sangue resistenti alle cure tradizionali.
L’autorizzazione all’utilizzo della CAR-T nel nosocomio brindisino è arrivata dalla Regione Puglia nel giugno 2023, dopo un lungo e complesso iter di accreditamento. La prima infusione è stata effettuata il 22 gennaio 2024. Ad oggi, i pazienti trattati hanno un’età media di 48 anni e provengono da diverse province pugliesi: tre da Lecce, due dalla BAT, uno da Foggia e tre da Brindisi.
Un approccio multidisciplinare per una terapia innovativa
La CAR-T è una terapia altamente personalizzata che coinvolge un team multidisciplinare composto da ematologi, trasfusionisti, farmacisti, neurologi, cardiologi e intensivisti. «È un processo terapeutico molto complesso – spiega il direttore di Ematologia, Domenico Pastore – che offre una speranza concreta a pazienti affetti da alcuni tipi di linfoma non Hodgkin o leucemia acuta linfoblastica B, che non hanno risposto alle terapie convenzionali».
Il percorso terapeutico prevede una prima fase di prelievo dei linfociti T del paziente (linfocitoaferesi), eseguita nel reparto di Medicina Trasfusionale del Perrino. «Queste cellule – aggiunge la dottoressa Antonella Miccoli, direttrice del reparto – vengono poi inviate in laboratori specializzati in Olanda, Svizzera o Stati Uniti, dove subiscono una modifica genetica. L’obiettivo è far esprimere sulla loro superficie un recettore chiamato CAR (Chimeric Antigen Receptor), capace di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Una volta modificate, le cellule vengono restituite al centro ospedaliero e reinfuse nel paziente, permettendo al suo sistema immunitario di combattere il tumore in modo mirato».
Questa terapia rappresenta l’apice della medicina personalizzata, poiché viene adattata geneticamente per ogni singolo paziente, e della medicina di precisione, in quanto colpisce esclusivamente le cellule malate, risparmiando i tessuti sani.
L’ospedale Perrino si prepara a curare anche i mielomi con CAR-T
Attualmente, il Perrino è in fase di completamento delle procedure di accreditamento per estendere la CAR-T anche al trattamento del mieloma multiplo. Se l’iter si concluderà positivamente, il centro brindisino diventerà il primo in Puglia e il terzo nel Sud Italia a utilizzare questa innovativa terapia per i mielomi, consolidando il proprio ruolo all’avanguardia nella lotta contro i tumori ematologici.
L’introduzione della CAR-T rappresenta un enorme passo avanti per la sanità pugliese e per i pazienti affetti da patologie oncologiche del sangue, offrendo nuove possibilità di trattamento in una regione che, grazie a investimenti mirati e all’elevata competenza dei suoi specialisti, sta diventando un punto di riferimento nella ricerca e nell’applicazione delle terapie più avanzate.








