Training camp dal 7 aprile e gare dal 20 al 26 a Foz do Iguaçu: l’azzurro della Boxe Fiore tra i protagonisti del circuito mondiale
La boxe italiana guarda al Brasile e parla anche tarantino. Davide Fiore è stato convocato dalla Nazionale Italiana Elite per partecipare alla prima tappa della World Boxing Cup 2026, in programma a Foz do Iguaçu dal 20 al 26 aprile.
Un traguardo importante per l’atleta della Boxe Fiore, che rappresenta una delle realtà più promettenti del pugilato azzurro.
Training camp internazionale e preparazione
La spedizione italiana partirà con anticipo: già dal 7 aprile gli azzurri saranno impegnati in un training camp internazionale, momento chiave per confrontarsi con alcune delle migliori nazionali del panorama mondiale.
Fiore combatterà nella categoria 65 kg, inserito nel gruppo selezionato dal direttore tecnico Giovanni De Carolis e dal responsabile tecnico Clemente Russo, due nomi di assoluto rilievo nel pugilato italiano.
De Carolis, ex campione del mondo WBA dei supermedi, e Russo, due volte argento olimpico e pluricampione mondiale, rappresentano una guida tecnica di altissimo livello per la squadra azzurra.
La World Boxing Cup: il massimo palcoscenico
La World Boxing Cup è oggi la competizione più importante del pugilato olimpico internazionale, strutturata in più tappe durante l’anno.
Gli atleti accumulano punti utili per accedere alla fase finale, rendendo ogni incontro decisivo per il ranking e la crescita sportiva.
Per Fiore, la partecipazione rappresenta non solo un’opportunità, ma la naturale evoluzione di un percorso costruito con sacrificio, talento e continuità di risultati.
Da Talsano al panorama internazionale
Dalla palestra di Talsano ai ring internazionali, il pugile tarantino continua a distinguersi come uno dei profili più interessanti del movimento italiano.
Le settimane in Brasile saranno fondamentali: prima la preparazione intensa, poi il confronto diretto con i migliori pugili del mondo.
«Vestire la maglia azzurra in una competizione di questo livello è un onore enorme», racconta Fiore.
«Stiamo lavorando duramente per arrivare pronti. Il Brasile sarà un banco di prova importante: voglio dare tutto e continuare a crescere contro i migliori».
Il valore di un percorso
La convocazione rappresenta anche un riconoscimento per il lavoro della Boxe Fiore, capace di formare atleti competitivi a livello nazionale e internazionale.
Un risultato che conferma la crescita del movimento pugilistico locale e la capacità di valorizzare i talenti del territorio.
Ora il ring si sposta oltreoceano.
E Davide Fiore è pronto a rappresentare l’Italia.
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