Crisi idrica nelle campagne ofantine, Grazia Di Bari (M5S) «Serve puntare maggiormente sul riuso delle acque reflue»

La consigliera regionale del M5S sollecita turnazioni chiare, ristori rapidi e il via libera al riuso delle acque reflue per fronteggiare la grave emergenza idrica nelle campagne pugliesi

La consigliera del M5S Grazia Di Bari ha partecipato all’incontro sull’emergenza idrica nelle campagne ofantine. Presenti al colloquio l’assessore regionale Donato Pentassuglia, i sindaci di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia, il Consorzio di Bonifica e Acquedotto Pugliese.

Successivamente alla riunione, Di Grazia ha dichiarato che si metterà al fianco degli agricoltori per ottenere quanto prima delle risposte concrete per agire. La consigliera afferma che mai prima d’ora la crisi idrica è stata così pesante, tanto da causare non solo lo spaccamento del terreno, ma anche il blocco delle filiere.

La consigliera ha analizzato la situazione, affermando che l’origine di questa crisi è certamente da ricercare nei cambiamenti climatici e nella mancanza di pioggia. Ma non solo, in parte, tutto questo si è creato anche a causa dei ritardi, che si sono accumulati negli anni. Si parla di manutenzioni non effettuate o di opere irrigue mai portate al termine. Questo porta inevitabilmente ad una perdita di acqua lungo le condotte, sarebbe almeno il 50% l’acqua che viene dispersa.

Di Bari sottolinea anche un male ancora più grave, ovvero i furti dai gruppi di consegna. A questo proposito è scontato che poche persone da soli non possano far fronte al problema; quindi, serve una responsabilità condivisa per isolare i rapinatori. La consigliera ha rimarcato anche la questione della gestione della paratia di San Marco e gli accordi tra Puglia e Basilicata. Affermando di aver chiesto un incontro per prendere finalmente le decisioni dovute, senza costantemente rinviare gli impegni.

Una soluzione che potrebbe portare a risolvere parte del problema, secondo Di Bari, è l’uso delle acque reflue. Certo è che, per il momento, non è possibile procedere in questo modo, poiché i decreti nazionale e le varie norme bloccano il processo.

La consigliera consapevole che aspettare un giorno in più, significa solo rallentare il tutto e avere più famiglie in difficoltà, chiede «Turnazioni chiare dove è possibile garantirle, ristori rapidi a chi ha perso tutto, controlli serrati sui punti di consegna, accordi interregionali vincolanti e il via libera immediato al riuso».

Bisogna fare qualcosa nel più breve tempo possibile, per tenere in piedi ciò che domani sarà da ricostruire e potenziare. La consigliera Di Bari conclude: «L’agricoltura è il cuore della nostra economia e della nostra identità. E sarò a fianco dei nostri agricoltori per dare loro le risposte che meritano».

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