Bari, un professore aggredito dopo una nota ad una studentessa

Pare che l’accaduto sia avvenuto per “vendicare” la presunta ingiustizia subita da una studentessa, una nota scolastica da parte del docente

Attimi di panico all’istituto Ettore Majorana, a Bari, per un professore di diritto ed economia, Vincenzo Amorese, schiaffeggiato in aula da due persone, successivamente identificate dalla polizia.

Pare che l’accaduto sia avvenuto per “vendicare” la presunta ingiustizia subita da una studentessa, una nota scolastica da parte del docente. La ragazza, entrata in ritardo in aula, è stata ripresa dal professore, per aver disturbato lo svolgimento della lezione, incitando gli altri studenti a fare altrettanto. Tuttavia, la vicenda sarebbe ben più complessa.

La dirigente scolastica, Paola Petruzzella, ha affermato che il professore non ha raccontato in maniera corretta l’aggressione «Quello che lui ha dichiarato non corrisponde al vero, ha avuto comportamenti che non sono consoni a un docente».

La preside ha aggiunto che i genitori della studentessa avevano presentato una denuncia ai carabinieri di Bari, nella quale emergono altre dichiarazioni. Il professore ha dichiarato di essere stato minacciato, durante l’aggressione, di subire ulteriori ritorsioni se avesse sanzionato nuovamente la studentessa «Il tutto con un enorme senso di impotenza e nel silenzio anche del personale scolastico. E non solo: chi mi ha colpito mi ha anche intimato di non permettermi ripetere in futuro sanzionare ancora la ragazza per non incorrere nel rischio di subire un’ulteriore punizione.»

Al momento il docente Amorese, tornato in Puglia dopo 16 anni di insegnamento nel Nord Italia, non è rientrato nel suo istituto ma sembra stia valutando un congedo «Ho scelto di raccontare la mia disavventura affinché si faccia luce sullo stato di degrado in cui versano alcune situazioni scolastiche di frontiera del nostro Paese; affinché si crei una consapevolezza nella coscienza collettiva, necessario presupposto per arginare gli effetti negativi sulla società e ripristinare le condizioni di legalità su cui deve fondarsi l’attività della scuola.»

È intervenuto sulla vicenda anche l’onorevole Rossano Sasso, Sottogretario all’Istruzione, che si è espresso attraverso una nota «Mi recherò personalmente nelle prossime ore in quella scuola per portare solidarietà all’intera comunità scolastica e ribadire la fermezza dello Stato nel rispondere con determinazione e durezza a chi ha umiliato e picchiato Vincenzo, professore di 57 anni tornato in Puglia dopo aver insegnato al Nord per 20 anni. Chi tocca un insegnante tocca un milione di lavoratori della scuola e 8 milioni di studenti, tocca lo Stato e lo Stato deve intervenire.» Ha concluso «Un professore non può avere paura di fare il proprio mestiere, non può avere paura di andare in classe a fare lezione.»

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