Dragaggio porto di Ostuni: Pomes (PD), «Si faccia presto o si perderà l’intero finanziamento»

L’esponente DEM ha mostrato tutte le sue perplessità in merito al ritardo nell’espletare tutte quelle procedure che riguardano il dragaggio del porto

Ostuni, non si placano le polemiche sulla questione che riguarda il porto di Villanova. Successivamente ai lavori della 1º Commissione, Bilancio e Programmazione, che si sono svolti presso la sede del Consiglio della Regione Puglia, Angelo Pomes del Partito Democratico, ha mostrato tutte le sue perplessità in merito al ritardo nell’espletare tutte quelle procedure che riguardano il dragaggio del porto.

Pomes fa presente che non c’è assolutamente tempo da perdere, quindi «bisogna fare in fretta», per evitare un serio, eventuale rischio di dire addio all’intero finanziamento, un danno serio per la portualità locale, già fiaccata da anni di chiacchiere mai concretizzate. Pomes fa presente che «anche in virtù dell’impegno della Commissione Straordinaria al rispetto del termine improrogabile del 31.12.2023 per il completamento delle opere e l’operatività dell’intervento, vigileremo che ciò avvenga» e spiega che sarà sollecitato «puntualmente ogni adempimento perché il tutto si concretizzi»

Inoltre, Pomes sottolinea come «A margine dei lavori la Commissione regionale ha formalizzato la richiesta di un progetto con relativa stima dei costi per la messa in sicurezza del porto» e ricorda che il Comune di Ostuni, attualmente, possiede ben due progetti, il primo, del 2009, riguardante la proposta di Italia Navigando ed il secondo che fa riferimento alla proposta dell’imprenditore Rocco Cavallo». In quest’ultimo caso, l’iter burocratico non è andato a buon fine, per restare in tema, un vero e proprio “buco nell’acqua”.

Ricorda che «Entrambe le soluzioni, in particolare l’ultima e più aggiornata, contengono valutazioni e costi relativi alla messa in sicurezza del porto che consentono di essere immediatamente operativi».

Conclude Pomes «Consapevoli che un ritrovato protagonismo della parte pubblica nell’ottenimento dei tanti finanziamenti disponibili, da tempo ne siamo convinti sostenitori, assieme alla proficua collaborazione e valorizzazione delle Associazioni e di tutti gli operatori da sempre presenti sul territorio, possano davvero rappresentare un concreto ed immediato rilancio del Porto di Villanova, nelle more che un progetto complessivo possa definitivamente valorizzare l’intero borgo».

«Verificheremo che ciò accada e che già a partire dal 5 dicembre 2022, data del prossimo incontro in Regione, venga recuperato il tempo perduto e rispettati gli impegni odierni assunti».

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