«La transizione ecologica è necessaria, come abbiamo ribadito più volte, ma per realizzarla non possiamo non tenere conto della tutela dell’ambiente, del paesaggio e del territorio» dice Galante
«Oggi abbiamo iniziato il percorso di ascolto sul disegno di legge che contiene le “Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili”. La transizione ecologica è necessaria, come abbiamo ribadito più volte, ma per realizzarla non possiamo non tenere conto della tutela dell’ambiente, del paesaggio e del territorio. In Puglia attualmente abbiamo una produzione energetica da fonti rinnovabili di 7 giga e l’obiettivo minimo previsto dal disegno di legge, in attuazione di quanto disposto dal decreto legge del Ministro dell’Ambiente, è produrne almeno altri 7 aggiuntivi.
Una condizione che ci impone la massima attenzione per quello che riguarda gli impatti cumulativi sul paesaggio. Una preoccupazione che è emersa anche dalle audizioni odierne e dai contributi pervenuti dai cittadini attraverso l’apposito portale della Regione Puglia. Ci sono province che hanno già dato tanto per quello che riguarda l’installazione degli impianti e che dobbiamo tutelare», dichiara il capogruppo del M5S Marco Galante, a margine delle audizioni congiunte nelle commissioni IV e V “Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili”.
«Questo provvedimento – continua Galante – deve essere approvato con la massima condivisione e serve analizzare con attenzione tutti i contributi per la tutela del suolo e dal punto di vista agricolo. Oggi ci sono richieste per circa 90 giga e assume una grande rilevanza la disposizione transitoria contenuta nel ddl, che prevede che chi ha già avuto una VIA favorevole rientri nella legge nazionale 199. Un articolo che riteniamo necessario emendare con dei paletti chiari. È necessario anche esaminare gli impatti sulla salute e chiedo per questo di ricevere le analisi delle Asl, per rispondere anche alle paure dei cittadini, che emergono dai 20 contributi arrivati finora sul portale. Dobbiamo andare verso l’energia rinnovabile in maniera consapevole e senza imposizioni dall’alto che non sarebbero accettate dalla popolazione».








