Barletta: Trovato cadavere carbonizzato di uomo, indaga la polizia

Sarà l’esame autoptico a chiarire le circostanze della morte. Non si esclude che l’uomo possa essere stato ucciso altrove e poi trasportato in campagna dove il corpo sarebbe stato dato alle fiamme

Il corpo senza vita di un uomo di età compresa tra 30 e 40 anni, semicarbonizzato, è stato trovato nella mattinata di domenica 5 febbraio in un terreno nelle campagne comprese tra Barletta e Andria, a poche centinaia di metri di distanza dalla frazione di Montaltino. A dare l’allarme un uomo – la zona è ricca di campagne nei dintorni – che stava raggiungendo in auto un fondo poco distante.

L’uomo non aveva con sé i documenti, circostanza che rende più complicato il suo riconoscimento. In zona non sono state depositate nelle scorse ore denunce riguardanti la scomparsa di persone di sesso maschile di quell’età. Dopo il macabro ritrovamento sul posto sono arrivati gli agenti della squadra mobile della questura di Andria e del commissariato di Barletta, gli uomini della Scientifica, il pm di turno della Procura di Trani e il medico dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, Sara Sablone.

Avrebbe il volto completamente sfigurato e vistosi segni sul busto causati dalle fiamme e nella zona sono state trovate aree di terra bruciata. Sul corpo, a quanto si apprende, non ci sarebbero segni di armi da fuoco e non è chiaro se l’esposizione alle fiamme sia avvenuta prima o dopo il decesso.

Sarà l’esame autoptico a chiarire le circostanze della morte. Non si esclude che l’uomo possa essere stato ucciso altrove e poi trasportato in campagna dove il corpo sarebbe stato dato alle fiamme. Resta valida l’ipotesi che possa essere stato ammazzato da colpi di arma da taglio i cui segni sono stati resi illeggibili a una prima ispezione cadaverica.

L’incarico per l’effettuazione dell’esame autoptico sarà conferito martedì. Gli agenti della polizia scientifica hanno effettuato i rilievi: la loro analisi potrà riferire se è stato usato del liquido infiammabile. Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile della questura di Barletta – Andria – Trani e del commissariato di Barletta.

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