È stato il Dipartimento della Protezione Civile a diramare “un’allerta per possibili onde di maremoto in arrivo sulle coste italiane in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro tra Turchia e Siria”. L’allerta avrebbe potuto “interessare anche le coste pugliesi”
Scampato pericolo, è fortunatamente rientrata l’allerta tsunami sulle coste pugliesi, inizialmente lanciata dalle prefetture, in seguito all’analisi dei dati elaborati dal Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’Ingv.
In particolare è stato il Dipartimento della Protezione Civile a diramare attorno alle 5.30 di lunedì 6 febbraio “un’allerta per possibili onde di maremoto in arrivo sulle coste italiane in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro tra Turchia e Siria delle ore 02.17”. L’allerta avrebbe potuto “interessare anche le coste pugliesi dalle ore 6.30 circa fino a cessato allarme”.
Un’ora dopo, alle 7.33, il comunicato in cui è stato annunciato il cessato allarme “Non si attendono ulteriori onde di maremoto. Si segnala comunque che potrebbero persistere per parecchie ore correnti anomale di assestamento del livello del mare”, ha fatto presente in una successiva nota la prefettura di Bari.
Anche la Prefettura Bat ha informato i cittadini che, come comunicato dalla Protezione Civile Nazionale e dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Puglia, l’allerta rossa tsunami per coste pugliesi è cessata. Si segnala comunque che potrebbero persistere per parecchie ore correnti anomale di assestamento del livello del mare.








