Funerale nella Basilica dei Santi Medici gremita: istituzioni, colleghi e cittadini uniti nel ricordo della prima donna alla guida del Corpo.
di BARBARA RINALDI – Bitonto ha dato l’ultimo saluto a Silvana Dimundo, comandante della Polizia locale, con una cerimonia intensa e partecipata nella Basilica dei Santi Medici, gremita di colleghi, rappresentanti istituzionali e cittadini. Il funerale, celebrato nel pomeriggio, ha restituito l’immagine di una città raccolta, profondamente colpita dalla scomparsa di una figura che negli ultimi anni era diventata un punto di riferimento.
Alla cerimonia ha preso parte il sindaco Francesco Paolo Ricci, insieme alla giunta comunale e a numerosi esponenti delle forze dell’ordine. Le parole pronunciate dal primo cittadino nelle ore precedenti hanno accompagnato il clima di commozione: «Mancherai a me, non solo come sindaco, ma soprattutto alla tua città, che hai sempre amato e per la quale ti sei spesa fino all’ultimo».
Una cerimonia sobria e un lungo applauso
All’ingresso della bara, accompagnata dal picchetto d’onore della Polizia locale, la Basilica ha tributato un lungo applauso. Un gesto semplice, ma carico di significato. La celebrazione si è svolta in modo sobrio, senza eccessi, segnata da un dolore composto e condiviso. Molti cittadini hanno voluto esserci anche solo per un momento di raccoglimento, a testimonianza del legame costruito negli anni da Dimundo con la comunità.
Il ricordo di una comandante stimata”Silvana Dimundo”
Classe 1965, Silvana Dimundo era alla guida del Corpo dal novembre 2022, prima donna a ricoprire l’incarico a Bitonto. In poco tempo aveva conquistato stima e rispetto grazie a uno stile di lavoro rigoroso ma umano. Colleghi e collaboratori la ricordano come una dirigente presente, capace di ascoltare e decidere.
La camera ardente, allestita nella Sala degli Specchi di Palazzo di Città, è stata visitata da centinaia di persone. Anche sui social il cordoglio è stato continuo. Con il funerale si chiude una pagina dolorosa per Bitonto, che perde una professionista stimata e una donna profondamente legata alla sua città. Il suo ricordo resta nel segno lasciato ogni giorno al servizio della comunità.








