Torre Colimena e Quota 11, tornano al centro del dibattito pubblico dopo le recenti denunce social dell’ex vicesindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia
di CATERINA SOLLAZZO – Le condizioni di abbandono e degrado in cui versano due delle principali località balneari del territorio manduriano, Torre Colimena e Quota 11, tornano al centro del dibattito pubblico dopo le recenti denunce social dell’ex vicesindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia. Il politico ha condiviso su Facebook due immagini emblematiche dello stato di incuria in cui si trovano queste marine, scatenando una pioggia di critiche nei confronti dell’amministrazione comunale di Manduria.
«Queste due immagini – ha scritto Scarciglia – rispecchiano precisamente l’inadeguatezza e lo scarso amore per il proprio territorio dell’attuale classe politica manduriana». Con amara ironia, l’ex vicesindaco ha proseguito paragonando la situazione della costa alla legge di conservazione della massa in fisica: «In fisica esiste la legge secondo cui “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. In questo pezzo di costa, invece, vige la regola per la quale “nulla cambia, nulla si migliora, tutto peggiora”».
Il post ha suscitato numerosi commenti da parte dei cittadini, molti dei quali condividono lo stesso senso di frustrazione. Tra questi, spicca lo sfogo di Mariangela Nigro, che sintetizza in modo incisivo il malcontento diffuso:
«È incredibile come il sindaco di Manduria riesca ogni giorno a fare peggio. Sembra quasi che lo faccia apposta. Le marine cadono a pezzi, il degrado regna ovunque, ma lui continua a chiedere soldi per parcheggi e tasse come se fossimo in una località turistica di lusso. Forse pensa che muri rotti e sporcizia siano arte moderna. Chissà, magari crede davvero di fare un buon lavoro. Intanto i cittadini sono stufi, arrabbiati, e lui resta lì incollato alla poltrona come se fosse sua di diritto. Un po’ di dignità, ogni tanto, non guasterebbe. Ma che si dimettesse!».
Il crescente malcontento popolare evidenzia un distacco sempre più marcato tra amministrazione e cittadini, in un territorio dalle grandi potenzialità turistiche ma, secondo molti, governato senza una visione chiara di rilancio e valorizzazione. Le denunce di Scarciglia e le parole della Nigro sembrano, dunque, riflettere un sentimento condiviso da una larga parte della popolazione, che chiede un cambio di rotta concreto e immediato.








