Cannole, finto nipote svuota la casa di un anziano: due arresti

La trappola del finto nipote tesa a un anziano di 89 anni di Cannole si è ritorta contro i malviventi, intercettati e arrestati lungo la superstrada Lecce-Brindisi

Continua ad essere riprodotto il copione della truffa agli anziani. Questa volta, però, la trappola tesa a un anziano di 89 anni di Cannole si è ritorta contro i presunti autori dell’illecito. I Carabinieri, infatti, hanno arrestato i malviventi in flagranza di reato sulla superstrada Lecce-Brindisi, dopo la segnalazione avvenuta intorno alle 11:45 del mattino di ieri, 5 luglio.

In manette sono finiti un 30enne originario di Cassino e un 21enne della provincia di Salerno. I due sono stati bloccati subito dopo aver rapinato la vittima dei suoi risparmi e dell’oro di famiglia.

Il raggiro del finto nipote e il blitz in casa

Il metodo è già collaudato, infatti, tutto ha avuto inizio con una telefonata. All’altro capo si è presentato un giovane che, spacciandosi per il nipote dell’89enne e parlando con un tono estremamente concitato, ha raccontato una finta emergenza.

All’anziano è stato riferito che i genitori erano bloccati all’interno di un ufficio postale, privati dei cellulari e impossibilitati a muoversi a causa di un debito insoluto di circa 6.500 euro. Angosciato dalla situazione, l’anziano è stato convinto a raccogliere tutto il denaro contante presente nell’abitazione, con la promessa che di lì a poco sarebbe passato un incaricato di fiducia a ritirarlo.

Dopo pochi minuti, il 21enne salernitano si è presentato alla porta della vittima. Una volta entrato nell’appartamento, il giovane non ha nemmeno atteso che l’anziano finisse di contare i soldi. Il malvivente ha afferrato con rapidità le banconote e una fede nuziale d’oro, per poi scappare a tutta velocità a bordo di una Renault Clio presa a noleggio, dove lo attendeva il complice.

L’inseguimento lungo la statale

Le pattuglie sono riuscite a tracciare la via di fuga dei truffatori grazie all’allarme lanciato dai familiari. Fondamentale anche la rapidissima circolazione delle informazioni tra la Stazione di Bagnolo del Salento, la Stazione di Monteroni e il Norm della Compagnia di Lecce.

La vettura sospetta è stata intercettata, circondata e bloccata sulla Strada Statale 613, all’altezza del comune di Squinzano. La perquisizione veicolare e personale ha confermato i sospetti degli investigatori. All’interno dell’abitacolo i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa 8.000 euro in contanti e l’anello nuziale. Trovato anche un porta badge trasparente contenente un cartoncino contraffatto con il logo dell’Arma dei Carabinieri.

Condotti in caserma, il 21enne è stato riconosciuto formalmente dall’anziano come l’autore materiale del furto. L’intero bottino è stato immediatamente restituito all’anziano, mentre i due arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Lecce con l’accusa di truffa aggravata.

Il comando provinciale dell’Arma, a margine dell’operazione, ha ribadito l’importanza di non cedere mai a richieste improvvise di denaro avanzate al telefono da presunti parenti o avvocati. Si invita la cittadinanza a non aprire mai la porta agli sconosciuti e a segnalare tempestivamente ogni situazione ambigua al Numero Unico di Emergenza 112.

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