Una giornata di screening gratuiti della glicemia e informazione. L’allarme degli esperti: «In Puglia 300mila malati noti, ma fino a 120mila persone convivono con la patologia senza saperlo»
La salute torna in piazza con la Giornata del Diabete, in programma domenica 9 novembre dalle 9.30 alle 13.00 nell’ex Mercato del Pesce di piazza del Ferrarese a Bari. L’evento, che rientra tra le iniziative per la Giornata Mondiale del Diabete, offrirà a tutti i cittadini la possibilità di informarsi sulla malattia e di effettuare gratuitamente la misurazione della glicemia.
L’iniziativa è promossa dall’Unità Operativa di Endocrinologia del Policlinico di Bari, diretta dal professor Francesco Giorgino, e dalla Sezione Pugliese della Società Italiana di Diabetologia (SID), presieduta dal professor Luigi Laviola. L’evento è organizzato con la collaborazione dell’Associazione Diabetici Baresi APS e dell’Associazione Giovani con Diabete Ba/Bat/Ta.
La conferenza stampa
Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi a Palazzo di Città, la consigliera comunale e presidente della Commissione Pari Opportunità, Angela Perna, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa:
«Il vero cuore di questa giornata è l’informazione, la prevenzione e la formazione. Solo attraverso la conoscenza possiamo superare stigma e pregiudizi, costruendo una comunità più consapevole e solidale».
In Puglia, secondo i dati più recenti, oltre 300mila persone convivono con il diabete, pari a più del 7% della popolazione regionale. Ma si stima che tra 80 e 120mila pugliesi abbiano la malattia senza saperlo. Un fenomeno in crescita, alimentato da invecchiamento, obesità e sedentarietà.
Il professor Giorgino, direttore dell’Endocrinologia del Policlinico di Bari e presidente eletto della European Association for the Study of Diabetes, ha rimarcato l’urgenza di garantire un accesso uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale:
«È fondamentale che i Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) siano coordinati da specialisti diabetologi e che tutti i pazienti abbiano pari opportunità di usufruire di farmaci e tecnologie innovative in grado di migliorare la qualità di vita e ridurre le complicanze».
La manifestazione si propone quindi non solo come momento di prevenzione, ma anche come occasione di riflessione sull’importanza dell’equità sanitaria. L’accesso tempestivo alle cure, ricordano gli esperti, può fare la differenza tra una vita attiva e autonoma e una condizione segnata da complicanze gravi come infarto, ictus o insufficienza renale.








