Caos viabilità e posteggi ricollocati per far spazio al circo: una donna con passeggino rischia di essere investita. CasAmbulanti accusa il Comune e parla di decisioni illegittime e pericolose
Momenti di forte tensione e paura ad Andria durante la Fiera dell’Epifania, dove una situazione definita “gravissima” da CasAmbulanti ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Nella serata di lunedì 5 gennaio 2026, una donna con un passeggino ha sfiorato l’investimento in via Porta Castello, angolo via Vittorio Emanuele II, mentre era in corso la manifestazione fieristica.
Secondo quanto denunciato dall’associazione di categoria, all’origine del caos vi sarebbe la decisione dell’amministrazione comunale di modificare la collocazione dei posteggi previsti dal Documento Strategico del Commercio, approvato dal Consiglio comunale l’11 giugno 2024. Il documento stabilisce chiaramente che la Fiera dell’Epifania debba svolgersi in piazza Vittorio Emanuele II, con quindici posteggi destinati al settore alimentare e non alimentare. Tuttavia, quello spazio è stato occupato da un tendone da circo per attività di pubblico spettacolo, costringendo gli ambulanti a essere spostati su strade limitrofe.
Una scelta che CasAmbulanti ritiene non solo illegittima, ma anche estremamente pericolosa. Le nuove postazioni, ricollocate in via Porta Castello e nelle immediate vicinanze della piazza, sono state infatti interessate dal normale traffico automobilistico, senza adeguate interdizioni alla circolazione.
A ricostruire quanto accaduto è il presidente di CasAmbulanti, Savino Montaruli: «Durante la giornata di lunedì 5 gennaio le strade sulle quali sono state illegittimamente ricollocate le postazioni di vendita sono state interessate dalla viabilità automobilistica ordinaria. Una situazione che ha creato continui disagi agli operatori, ai consumatori e ha esposto tutti a seri rischi. Una donna con un passeggino ha rischiato di essere investita. Quanto accaduto è gravissimo».
Montaruli evidenzia anche le criticità sul piano igienico-sanitario e ambientale, legate al transito continuo di veicoli a pochi centimetri dai banchi di vendita, compresi quelli di prodotti alimentari: «Centinaia di auto hanno provocato inquinamento atmosferico e messo a rischio le condizioni igienico-sanitarie dei prodotti, anche sfusi, posti in vendita».
Nel mirino dell’associazione anche l’ordinanza dirigenziale n. 426 del 19 dicembre 2025, con cui è stata disposta la ricollocazione dei posteggi. Secondo CasAmbulanti, nel provvedimento non vi sarebbe traccia dei pareri obbligatori del Comando di Polizia Locale, della ASL e del dirigente Suap: «Non abbiamo conoscenza se questa ricollocazione sia stata supportata dai pareri favorevoli degli enti competenti. Di questi pareri non c’è alcuna traccia nell’ordinanza», sottolinea Montaruli.
A rendere il quadro ancora più critico, la presenza di scarsa illuminazione nell’area: «La piazza è stata lasciata anche al buio, con i lampioni spenti. Far svolgere una manifestazione fieristica con il traffico che circola liberamente a pochi centimetri dalle persone è stata una scelta avventata e pericolosa».
CasAmbulanti annuncia di aver preso formalmente le distanze da provvedimenti ritenuti illegittimi e penalizzanti per il diritto al lavoro degli ambulanti e ha inviato la nota stampa anche a Polizia Locale, ASL, Ufficio Suap e Prefettura, avviando le procedure di accesso agli atti. «Non avremmo mai consentito che un chapiteau prendesse il sopravvento sul diritto al lavoro. Quanto accaduto dimostra pressapochismo e improvvisazione nelle decisioni di questa fase amministrativa», conclude Montaruli.
Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza, sulla programmazione degli eventi pubblici e sul rispetto delle regole, dopo che solo per caso la serata non si è trasformata in tragedia.








